BLOCCHI E DIVIETI per le serate estive movimentate

Due giunte attaccate per il divieto posto alla somministrazione di bevande alcoliche. E’ capitato a Città di Castello dove Luciano Bacchetta, sindaco di Centro sinistra ,assediato dai residenti del centro storico ha dovuto dare uno stop alle “serate estive” ; capita oggi ad Umbertide dove il sindaco Carizia, giunta di centro destra ,ha inserito proprio in prossimità delle feste Umbertidesi il divieto alla somministrazione di bevande alcooliche. Lo ha fatto evidentemente trasportato dalle continue intemperanze rilevate in queste serate estive post-lokdown. A Carizia non sono mancate le critiche degli oppositori in consiglio comunale che hanno levato gli scudi contro una ordinanza definita iniqua e che secondo gli estensori del comunicato determina soprattutto il fallimento de tanto sbandierato sistema di sicurezza e controllo del territorio. Buffo, comunque, come a distanza di poco meno di 20 chilometri due facce diverse della politica interpretino come meglio conviene i fatti della vita quotidiana.

LA NOTA DELLE OPPOSZIONI AD UMBERTIDE

L’ordinanza del Sindaco di limitazione dell’attività di somministrazione di bevande non solo è inopportuna, ma insensata. Attesta il fallimento delle politiche sulla sicurezza, sul decoro e sulla legalità di questa Giunta.

Un altro caso di massima confusione. Parliamo dell’ultima ordinanza del Sindaco Carizia riguardante la “limitazione degli orari di svolgimento dell’attività di somministrazione di bevande alcoliche” in Piazza Matteotti e in Via Gabriotti fino al 30 settembre.

Si tratta di una decisione iniqua, perché rivolta solo ad alcune zone del Comune, che automaticamente vieta ad alcuni, permettendo ad altri, ma di fatto spostando semplicemente il problema, e anche inopportuna sotto diversi profili, ma soprattutto, per quanto ci riguarda, attesta il fallimento delle politiche di sicurezza, decoro e legalità per le quali questa maggioranza leghista era stata eletta.  È inopportuna perché interviene a cose fatte, quando i buoi sono usciti dalla stalla: è mesi che la cittadinanza chiede, in quei luoghi, un intervento e questo viene attuato nel momento in cui inizia il “settembre umbertidese”, creando così disparità negli esercizi commerciali. Se vi sono state violazioni della legalità e della quiete pubblica si interviene specificamente, cioè con ordinanze amministrative mirate e soprattutto con controlli di polizia, proprio nei confronti di chi le viola e non coinvolgendo altre attività e interi quartieri di richiamo pubblico. Da ultimo, con piena contraddizione, le limitazioni riguardano anche le bevande analcoliche!

Dietro questi aspetti particolari dell’ordinanza c’è però il fallimento e la passività dell’Amministrazione: come opposizioni abbiamo richiesto e votata più volte il controllo di vicinato che non è stato organizzato dalla Giunta, la Polizia urbana è stata svuotata delle necessarie risorse umane ed è stata appesantita di ulteriori compiti burocratici e di certo non può essere impiegata anche di notte, di fatto molti sono i luoghi di spaccio in cui si viola la legalità lasciati incontrollati mentre il coordinamento, che deve promuovere il Sindaco, tra le forze dell’ordine è mancato.

Ormai è anni che in molti Comuni viene chiesta l’applicazione dell’Operazione “Strade sicure”, rafforzata con la legge n. 178 del 2020, grazie alla quale vengono impiegate contingenti e personale delle Forze armate, in funzione di agente di pubblica sicurezza. Invece che chiudere i bar e ristoranti, che peraltro hanno subito notevoli danni con il Covid, perché il sindaco Carizia si ostina a non rendere sicura la città con l’impiego di “Strade sicure”?

Il fatto è che gli strumenti ci sono per la sicurezza, il decoro e la legalità ma, quello che non c’è, è la volontà di questa Giunta e del Sindaco di metterli concretamente in campo, o, forse anche meglio, c’è l’inadeguatezza e l’incompetenza amministrativa di gestione della sicurezza. I cittadini chiedono provvedimenti giusti, equi e non ordinanze dell’ultimo minuto emesse sotto pressione, della serie: “quando la toppa è peggio del buco”.

L’ORDINANZA DEL SINDACO

E’ stata firmata l’ordinanza sindacale riguardante la limitazione degli orari di svolgimento dell’attività di somministrazione di bevande alcoliche in piazza Matteotti e via Gabriotti. L’atto si è reso necessario a seguito delle segnalazioni di disturbo alla quiete pubblica in orario notturno da parte di cittadini residenti nelle zone interessate dall’ordinanza.Dal 2 al 30 settembre è previsto quanto segue:- gli orari di vendita di bevande alcoliche e superalcoliche da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande è consentito tutti i giorni sino massimo alle ore 24,00 e il sabato sino alle ore 01,00 del giorno successivo;- l’orario di svolgimento eventuale di musica di sottofondo negli esercizi di somministrazione e nelle aree pubbliche o ad uso pubblico concesse per l’attività di somministrazione di cibi e bevande è limitato tutti i giorni al massimo sino alle ore 23,00 e il sabato sino alle ore 24,00;- non è consentito lo svolgimento di eventi musicali dal vivo su area pubblica data in concessione per la somministrazione di alimenti e bevande, né tali eventi potranno essere organizzati all’interno dei locali commerciali, è fatta salva l’organizzazione di manifestazioni musicali pubbliche previo patrocinio comunale o eventi organizzati dal Comune;- dalle ore 22,00 è vietato vendere o somministrare bevande alcoliche e non alcoliche in bottiglie o bicchieri di vetro fatta eccezione per l’attività di somministrazione al tavolo di cibi e bevande negli spazi di pertinenza degli esercizi di somministrazione.La presente ordinanza viene notificata ai gestori dei pubblici esercizi ubicati nelle aree sopra indicate e inviata alla Questura di Perugia, alla Stazione dei Carabinieri di Umbertide, al Commissariato di Città di Castello e al Comando Compagnia Carabinieri di Città di Castello.

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