FERROVIA e Comitati : “Le dichiarazioni di Melasecche alimentano facili entusiasmi”

Ferrovia centrale umbra: consegnato il progetto di messa in sicurezza e velocizzazione della tratta nord. Melasecche “si lavora all’appalto ed al progetto delle altre due tratte

“Questa l’ultima notizia del 2 agosto su FCU sul sito ufficiale della Regione Umbria.  Si cerca di alimentare – scrive Annalisa Costa del comitato Pendolari stufi- ancora una volta nel pendolare umbro (a quel numero esiguo ormai rimasto) ulteriori speranze… 

A mio avviso,tutta la vicenda di FCU assomiglia alla storica opera di Omero :”L’odissea” non solo per la narrazione di questo lungo viaggio compiuto dal personaggio, ma soprattutto per lo stratagemma di Penelope, che per evitare ciò che non voleva, disfa durante la notte la tela tessuta di giorno….Sinceramente questa tela a noi pare forse diventata troppo intricata. 

Di sicuro dire che gli orari ferroviari non sono poesie carducciane, agli utenti che anno dopo anno  hanno dovuto subire orari fatti solo a scopo aziendale e non seguendo un reale bisogno del fruitore del servizio, ci sembra molto puerile.

Le proposte di orari studiati con corse veloci appoggiate anche dal comitato pendolari stufi e portate in commissione regionale dal “il mosaico”, accettate in Regione con votazione unanime,sono sicuramente l’applicazione matematica di regole.. a cui forse è stata aggiunta da noi qualche funzione.. ma ignorate e ritenute impossibili da assessore e aziende  quali Bus Italia e RFI. Non vorremmo che ancora una volta le nostre osservazioni passino come sterili polemiche rischiando di fare, come sono state definite, “chiacchiere da bar”, ma visto il continuo rimando di una definitiva conclusione attendiamo i pochi mesi promessi per il recupero totale della sicurezza e della maggiore velocità consentita dalla struttura a circa 95 km l’ora e gli ulteriori pochi mesi che ci vengono promessi per l’eliminazione dei passaggi a livello inutili (richiesta fatta da noi all’inizio del 2020 a cui ci sembra strano il ritardo decisionale del comune di Perugia ). Non dimentichiamo inoltre che secondo le previsioni, la riapertura dell’intera linea doveva già essere da tempo inaugurata.

Auspichiamo che in questi pochi mesi (quelli promessi proprio oggi) non si tirino fuori altre storie o palliativi, considerando oltretutto che non solo i passaggi a livello sono da far west ma anche il trenino protagonista non può durare a lungo e, non vorremmo che per rimettere in corsa, su una ferrovia non elettrificata del tutto, i  4 minuetti vandalizzati, casualmente non si riescano a trovare i soliti ostacoli non imputabili a nessuno… facendoci ancora una volta pensare al nostro caro Carducci optando per il “Pianto antico”. 

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