CALCIO: Al Trestina solo applausi

Si può sicuramente chiudere la stagione con un bell’applauso al Trestina, a Bonura, e ai ragazzi che hanno portato a termine quella che può essere considerata tranquillamente un impresa. Ma quel sapore che sa tanto di beffa che ci regala l’ultima partita, quello rimane. Perché al netto dei 60 minuti giocati (prima della rete del Trastevere), se c’era una squadra che dava l’idea di avere un “costrutto” di gioco, questa era proprio il Trestina. In campo si vedevano i due opposti di quello che è il calcio: una squadra ben organizzata, e una squadra utilitaristica al massimo che trovava i soli spunti sulle giocate dei singoli. Resta l’immagine di quel gol fallito nei primi dieci minuti di gioco che forse avrebbe cambiato l’inerzia della gara. E poi l’errore di Cenerini, che ha spianato la strada alla squadra romana. Li mettiamo sulla stessa parte della bilancia, perché se è vero che l’errore del difensore è definitivo; quello dell’attaccante lo è, in situazioni come queste, altrettanto. Sono le regole non scritte del calcio, che non sempre vince chi merita, ma spesso lo fa chi prende spunto da poche situazioni. Al Trestina comunque solo applausi. (cla.bia)

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