CASTELLO E POLITICA : i tre volti del centrosinistra

C’è da capire la reazione di Luca Secondi dopo avere appreso che le popolose linee di Azione e Italia Viva hanno messo in campo il suo nome come successore di Luciano Bacchetta. Lo hanno proposto indicandolo come nome giusto per candidarsi a sindaco della città tifernate . Ma quella di Azione e Italia Viva non è altro che un operazione di avvicinamento all’obiettivo, che comunque non inganni, è ben monitorata. Perché Luca Secondi, inutile nascondersi dietro ad un dito, è il nome che piace a Luciano Bacchetta, ed è il nome che però, rischia di far saltare il banco. Secondi si contrappone così ad altri nomi illustri usciti in questi giorni nel campo del centrosinistra: Luciana Bassini, assessore attuale della Giunta Bacchetta e Rosario Salvato già assessore alla cultura del “governo” Cecchini. Anche questi nomi sono stati messi in ballo dalla coalizione allargata che sta lavorando per prepararsi al confronto previsto tra circa 4 mesi. Sia Salvato che la Bassini hanno dichiarato di essere onorati di queste attenzioni.

ROSARIO SALVATO :”la mia disponibilità per raggiungere obiettivi importanti”

“Sono veramente lusingato dalla attenzione dei media e dalle frequenti attestazioni di amichevole stima nei miei confronti”, ha dichiarato Rosario Salvato in un lungo post su facebook .”La lettura della rassegna stampa dei giorni scorsi tuttavia mi stimola in particolare una riflessione, tra le tante possibili. Dopo il fondamentale lavoro di questi mesi alla ricerca di una coesione e di una apertura della coalizione a tutte le forze del centrosinistra, penso sia necessario riflettere sul fatto che i candidati non debbano rappresentare solamente una rosa degnissima di nomi: tutti, con la loro storia personale, esprimono sensibilità diverse, percorsi diversi e, soprattutto, una visione del territorio che prima o poi dovrà essere esplicitata. Non ci sono uomini e donne per qualsiasi percorso, ci sono persone che mettono a disposizione se stesse per un progetto identitario, reale e perseguibile. In questi ultimi venti anni ho dato sempre la mia disponibilità nelle forme e nei modi più funzionali al raggiungimento di importanti obiettivi, non ponendo mai questioni né di ruolo né di candidature. Ho sempre cercato di mettere a disposizione esperienze e competenze, quando richieste, nell’esclusivo interesse di Città di Castello e del suo straordinario territorio”.

LUCIANA BASSINI: “Lo considero un riconoscimento al lavoro fatto”

Mi fa molto piacere che ci sia anche il mio nome nella rosa di candidati alla guida della coalizione di centrosinistra per le prossime elezioni comunali. Lo considero un riconoscimento per il lavoro da me svolto negli ultimi cinque anni, i primi della mia vita politica. In questo mio mandato da assessore, ho provato a mettere al servizio della comunità le competenze amministrative e organizzative che ho sviluppato nella mia carriera professionale di ostetrica e di Presidente dell’Ordine della Professione di Ostetrica della Provincia di Perugia.In questi mesi, vissuti con una pandemia, molte delle nostre certezze sono state messe in discussione. Le imprese e i lavoratori sono stati costretti a rivedere i processi aziendali e le strategie future. Nuove filiere produttive sono nate e altre invece potrebbero scomparire per sempre. I nostri ragazzi, gli anziani e le persone più bisognose d’aiuto sono state messe a dura prova.Ci siamo interrogati a sufficienza sui cambiamenti in corso? Quali potrebbero essere le opportunità future e le sfide per la nostra città?Lavoro, ambiente, salute, infrastrutture, legalità, turismo, sport, pari opportunità, istruzione, cultura sono temi che grazie allo sviluppo tecnologico e alle ingenti risorse del Next Generation EU non sono più solo appannaggio dell’agenda di governo nazionale o dei grandi centri urbani, ma sono parte integrante anche del lavoro dell’amministrazione di una città come la nostra. Occorrono quindi sempre più competenze e impegno se vogliamo vincere queste sfide per rilanciare la nostra città.Quando ho letto il mio nome sui giornali, l’ho considerato un onore e voglio ringraziare chi lo ha avanzato nonostante io non fossi presente. Chiunque guiderà o si renderà disponibile a guidare la nostra città non potrà tuttavia prescindere da un progetto chiaro, ben definito e lungimirante inserito in un contesto più ampio che guardi al futuro, all’Italia e all’Europa.

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