CASTELLO e POLITICA: La Botteghi risponde a Marchesani sull’attività della Polizia Municipale. I dati sull’attività nei giorni festivi

I DATI DI PASQUA

Tifernati rispettosi delle regole anti-Covid nel ponte di Pasqua che si è appena concluso. E’ quanto emerge dal bilancio della “tre giorni” di controlli del Corpo di Polizia Municipale che dalla vigilia di Pasqua alla giornata di ieri lunedi 5 Aprile ha operato sul territorio comunale in stretta sinergia con la Polizia di Stato, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Città di Castello e le altre forze dell’ordine. Sotto il coordinamento del Comandante, Joselito Orlando e del vice-comandante, Graziano Fiorucci, i “vigili” tifernati hanno effettuato controlli sulle strade di competenza,  sui parchi ed in particolare al percorso verde lungo il fiume Tevere. Non si sono riscontrate situazioni critiche, i cittadini hanno risposto con diligenza alle rigide prescrizioni relative alla zona “rossa pasquale”.  Tre verifiche su auto in transito,  7 in zona casella e viale Europa, e a “pasquetta” altri 7 automobilisti fermati con richieste di autocertificazione in via Engel e viale Europa: tutti in regola. Nello stesso giorno di pasquetta effettuato intervento congiunto con la Polizia in località Lugnano su segnalazione da parte di un cittadino per assembramento. Giunti sul posto però gli agenti non hanno riscontrato situazioni di emergenza. “Un ringraziamento particolare agli agenti della polizia locale e a tutte le forze dell’ordine per il servizio che hanno effettuato  con precisione in questi giorni festivi per controllare il rispetto delle normative Covid, e a tutti i cittadini che hanno tenuto in questi giorni comportamenti corretti cercando di evitare movimenti fuori dai casi consentiti e assembramenti vietati, collaborando così al contenimento della diffusione del virus  tenendo altresì comportamenti responsabili”, è quanto dichiarato dall’assessore alla Polizia Municipale, Michela Botteghi

L’INTERROGAZIONE DI LIGNANI MARCHESANI E LA REPLICA DELL’ASSESSORE

La replica dell’assessore alla Polizia Municipale Michela Botteghi a Lignani Marchesani che in una interrogazione (per la verità datata 6 marzo , quindi leggermente datata rispetto alle modifiche e agli aggiornamenti in fatto di controlli che sono poi seguiti) aveva sottolineato come da parte della Polizia Municipale c’era stato in quel periodo un aumento considerevole dei controlli e delle contravvenzioni comminate ai residenti. Rispetto alla nota del 6 marzo Lignani afferma come lo scopo della sua interrogazione sia ora :” conoscitivo e propositivo rispetto alla previsione di una presenza sul territorio più massiccia della Polizia municipale non per fare repressione ma per fare prevenzione.

L’assessore alla Polizia Municipale Michela Botteghi ha risposto dicendo che “il Comando è stato interessato da un isolamento fiduciario e non vi erano le possibilità per avere i dati alla mano. Ho la relazione del Comandante con il quale mi sono confrontata e mi piace inquadrare la situazione della Polizia locale in genere, che non ha soltanto il compito di vigilanza e pubblica sicurezza ma anche polizia giudiziaria etc. Per quanto riguarda gennaio e febbraio, per fare rispettare le normative Covid sono state espletate 13 giornate a gennaio e 10 a febbraio per attività finalizzate a controlli e contrasto rispetto le normative Covid. Sono state fermate 227 veicoli ed è stato contestato un verbale. Sulle attività commerciale e servizi, le ispezioni sono state 20. Per i controlli su parchi e zone aperte al pubbliche, 25 interventi. Mi è stata segnalata la difficoltà di agire perché si incontrano anche famiglie con bambini stante il divieto di giocare sulle aree attrezzate. I Vigili spiegano il divieto. Anche noi riusciamo con difficoltà a capire la ratio delle norme. L’attività sul territorio c’è, mi piace sottolinearlo insieme ad una concertazione con le altre forze dell’ordine nell’autonomia organizzativa di ciascuno. Il Prefetto supervisiona e c’è stato di recente un confronto anche in vista delle zone rosse. Il Comando risponde al coordinamento con il personale a disposizione, che è il tasto dolente di questo servizio. Ci sono tante attività a cui dare seguito: abbiamo 19 dipendenti e 14 vigili che a turnazione escono, per quello che possono fare, sono presenti nel rispetto della normativa Covid e delle esigenze che comunque rimangono nel territorio. Non c’è solo il Covid. Sulle violazioni al codice della strada invece non si può soprassedere. Sono 430 le sanzioni, per divieto di sosta soprattutto nel centro storico, 160 relative ad altre sanzioni come il superamento della velocità. L’impiego di maggiore risorse umane da riservare ai controlli  contro il Covid è stato organizzato ma siamo sottodimensionati per rispettare il parametro 1 ogni 700 abitanti, stabilito dalla Regione Umbria. Ma i vigili sono in trincea. Gli insulti che alcuni di loro hanno ricevuto anche suo social, danno la conferma che ci mettono la faccia e sono in prima linea anche se questo significa incorrere in cittadini stanchi ed esasperati da oltre un anno di restrizioni”. Nella replica Lignani ha apprezzato “il fatto che i vigili urbani si espongono e di farsene carico. Bene che non siano seguite denunce, perché ci sono dei precedenti che archiviano queste iniziative. Spendere i soldi del comune con una giurisprudenza negativa, non sarebbe opportuno. I cittadini devono portare rispetto. Dalle risposte emerge che c’è stato lavoro e di questo ringrazio il Corpo; dall’altra osservo che avranno eseguito degli ordini superiori che avranno riscontro nel bilancio comunale con la previsione delle sanzioni al codice della strada. Valutiamo la distorsione: c’è un’area geografica esclusiva che è il centro storico, nelle altre zone non esiste. Un dato simile crea conseguenze per le attività che operano nel perimetro in cui si concentrano le multe. Infine valutiamo la differenza tra impatto delle sanzioni per il codice della strada e l’impatto nei mesi difficili della prevenzione anticovid”. L’assessore Botteghi ha aggiunto: “Molte multe nel centro storico sono su segnalazione perché è una zona molto regolamentata e i cittadini spesso chiamano i vigili per intervenire”.

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