CASTELLO E POLITICA: Slittano ad ottobre le elezioni ? Le voci sui nomi nel fantacalcio della politica tifernate

Elezioni amministrative ? Si scivola di quasi 5 mesi. Lo stabilirà il Governo che prevede troppo ravvicinata la data di maggio e che pare, appunto, sia molto intenzionato a spostare a ottobre (10 e 11 le date ipotizzate) il giorno giusto per votare il nuovo sindaco. Sono 11 i comuni interessati in Umbria e stando ai dati il più articolato per le situazioni che annotiamo tutti i giorni è proprio il comune di Città di Castello. Non che da altre parti sia tutto chiaro e lineare, ma Città di Castello è da sempre molto più vorticoso nelle dinamiche di scelta. Il Messaggero di Roma che è sempre molto attento alla politica tifernate, da quasi per scontata la scelta del centro destra che vede in Lignani Marchesani il candidato più autorevole. Ci riproverà ancora Lignani ? Secondo il quotidiano romano , si e potrebbe avere una sponda non prevista nientemeno che nell’attuale sindaco Luciano Bacchetta “per nulla deciso a salutare in silenzio e quindi fare da calamita al malumore il libera uscita”, scrive Federico Fabrizi nel pezzo uscito oggi. Per Bacchetta, sempre per il Messaggero, “ci sarebbe già pronto il posto di presidente del consiglio”. Non secondaria l’ipotesi di Roberto Cuccolini e di Alessandro Bartoli. Il centro sinistra è la parte più complessa nel tifernate, viste le ripicche e le polemiche che lo attraversano. Il “tutti dentro” in un unica grande coalizione appare un sogno lontano, nel frattempo le voci che riporta l’edizione umbra del quotidiano romano rimette in gioco Luca Secondi, forte dei voti raccolti in passato e anche Luciana Bassini che ha ben lavorato nell’assessorato attuale. Entra in gioco anche Rosario Salvato, già assessore alla cultura nel “governo” Cecchini e persona di spicco molto conosciuta in Umbria, ma secondo alcuni poco quotato nel borsino dei voti da periferia. . Il Messaggero segnala anche (in un ipotesi secondo i bene informati , impossibile visto il ruolo che ricopre in Sogepu) Cristian Goracci. Ci sarà di che parlare da qui ad ottobre. Quello che resta da verificare è la tenuta in questi mesi che si preannunciano, caldi.

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