UMBERTIDE -SCUOLA MONINI: I lavori procedono a rilento, il perché secondo il Partito democratico

La storia recente di Umbertide parla di una scuola purtroppo da rifare, il cui ripristino era stato previsto dalla giunta precedente del sindaco Locchi e finanziata con 2 milioni di euro e spiccioli, che ha visto iniziati i lavori qualche mese fa (nonostante le aspettative di poterci iniziare l’anno scolastico (?) e che al momento vede un cantiere fermo per non si sa bene quali motivi. Anzi i motivi, secondo il Partito democratico, si sanno eccome. Stiamo parlando della scuola Monini. ” Nel febbraio 2018 – scrivono dalla segreteria del partito democratico -venne concesso un contributo di 2.272.000 euro per il rifacimento della scuola . L’amministrazione Carizia ha già approvato quattro mesi fa una perizia in variante ove sono stati stanziati oltre 100.000,00 € per spese evidentemente non previste relativamente al rifacimento della scuola facendo pensare a macroscopici errori in seno alla previsioni di progetto. Ad oggi i lavori procedono a rilento, le strutture in legno sono da diversi mesi sottoposte alle intemperie e speriamo che ciò non comporti successivo nocumento alla struttura. Diversi soggetti che hanno preso parte alla gara ci hanno fatto presente che esistono difficoltà, soprattutto in ordine economico, per l’acquisizione di materie prime e che le risorse stanziate a progetto siano del tutto insufficienti. Il PD chiede al sindaco di rispondere per iscritto per sapere se il progetto esecutivo approvato da questa amministrazione abbia difficoltà realizzative, e se si siano in qualche modo evidenziate difformità tra progetto esecutivo e appaltato. Chiediamo di conoscere i motivi del ritardo dei lavori al netto del blocco dei cantieri legato alla pandemia (circa 3 mesi). Vorremmo sapere se struttura in legno esposta da diversi mesi alle intemperie atmosferiche possa avere danni significativi. E siccome parliamo dei soldi dei cittadini vogliamo sapere se siano già previste ulteriori perizie dei lavori in variante che porterebbero ad una lievitazione dei costi della scuola e che farebbero inevitabilmente pensare ad errori di valutazione abnormi, oltre ad impattare con il bilancio che si dovrà approvare”.

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