CASTELLO e POLITICA: La Sinistra per Castello rifiutata da Psi e Pd cerca sponde con Articolo Uno, Rifondazione e…

Ora è la volta de La Sinistra per Castello a chiedere incontri tra le varie forze della sinistra tifernate. Lo hanno fatto inizialmente con Bacchetta, auspicandosi un ritrovarsi uniti come lo erano all’inizio del mandato dell’attuale sindaco, loro spalla a spalla con Psi e Pd. Ma pare che la risposta sia stata :” picche !”. Del resto galleggiano ancora i rancori, evidentemente non sopiti, dalle troppe battibeccate in consiglio comunale. Quindi non avendo risposta per un dialogo con Pd e Psi le associate delle elezioni amministrative precedenti, quelli de La Sinistra per Castello chiamano a dialogo Sinistra Italiana, quelli di Articolo Uno e Rifondazione comunista. “La situazione politica locale si sta ingarbugliando e complicando molto. Continuiamo ad assistere- scrivono in un comunicato- a schermaglie sterili e di palazzo, i cui protagonisti e attori sono oramai da troppi anni sempre gli stessi. E’ incredibile: nonostante la crisi sanitaria si stia abbattendo sul territorio, nonostante anche Città di Castello dovrà affrontare a breve una conseguente e preoccupante crisi sociale ed economica che andrà a sommarsi alle tante situazioni di disoccupazione e precarietà già presenti, il dibattito è precipitato nel vortice dei personalismi e dei veti incrociati scomodando categorie che con la politica e l’interesse generale nulla hanno a che fare. Cambi di posizionamento consiliare a scadenza fissa, dimissioni, equilibri saltati nelle commissioni sono la cifra di una situazione ridicola ed autoreferenziale.

Proprio per fare chiarezza, abbiamo chiesto a più riprese un incontro tra il sindaco Bacchetta e la coalizione politica che lo ha sostenuto negli ultimi dieci anni (PD, PSI e La Sinistra per Castello). Niente da fare. Il percorso che abbiamo proposto, e che continuiamo a ritenere il più lineare e chiaro per offrire un bilancio alla cittadinanza e verificare obiettivi futuri di carattere politico e programmatico capaci di allargare il campo, continua a non essere accettato. Ne prendiamo atto. Chi sta favorendo spaccature e divisioni se ne assumerà le responsabilità.

Dopo aver visto Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia al governo dell’Umbria, con ancora più convinzione pensiamo che occorrerebbe lavorare per evitare di consegnare anche Città di Castello alle destre. Ci sarebbe ancora tempo per correggere il tiro, tenuto conto che le elezioni comunali probabilmente slitteranno. Contemporaneamente, però, pensiamo che c’è bisogno di sinistra, di una sinistra autonoma con le proprie idee, le proprie donne e i propri uomini.

In questo senso La Sinistra per Castello, anche alla luce del cambiamento di fase politica a livello nazionale, nei prossimi giorni proporrà incontri bilaterali alle forze politiche della sinistra cittadina, nella fattispecie a Sinistra Italiana, Rifondazione comunista e Articolo 1 – MDP, per verificare le disponibilità a convergenze programmatiche e politiche capaci di offrire a Città di Castello una proposta politico elettorale unitaria autonoma e di sinistra sui grandi temi del lavoro, dell’ambiente e dei diritti2.

Share

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *