UNA VIA PER LE TABACCHINE : una piazza non è la stessa cosa. Grilli spiega…

Piazza dell’Archeologia non è stata ancora ufficialmente inaugurata che già vanta una serie di interrogazioni per danneggiamenti e schiamazzi, ma soprattutto per una questione ancora non risolta che riguarda il nome che le verrà assegnato. Piazza delle Tabacchine sarà questo il nome, che la Commissione comunale ha scelto. Un nome che non ha raccolto tanto entusiasmo per una questione di merito: che alle tabacchine, forse doveva essere intitolata una via posta nel perimetro attiguo allo storico stabilimento cittadino. Francesco Grilli – che da anni sostiene una battaglia per il ricordo delle migliaia di donne che hanno contribuito in maniera concreta allo sviluppo economico di Città di Castello- afferma che intitolare una piazza piuttosto che una via non sia la stessa cosa : “non ha nessuna rilevanza toponomastica poiché, tale area, non include civili abitazioni o negozi con i relativi numeri civici“. Questo è il punto che Grilli sostiene, a difesa di quella volontà prima espressa e poi ritirata dall’amministrazione comunale. La questione ora è sul tavolo della Prefettura di Perugia che secondo Grilli è competente ai sensi dell’art. 1 della Legge 23 giugno 1927, n° 1188 ‒ per un severo controllo di legittimità e di merito. Come dicevamo l’attuale piazza dell’Archeologia oltre ad attendere l’inaugurazione attende anche una sorta di completamento. Al momento resta una piattaforma, sicuramente di effetto (bella o brutta vale a seconda del proprio gusto) con quale intoppo costruttivo (vedi marciapiedi e cordoli che già lamentano danni) e qualche mancanza che sicuramente sarà definita prima della inaugurazione: vedi la famosa alberazione che deve essere realizzata. Di sicuro c’è una cosa: la piazza è una carta che sul tavolo deve essere giocata bene e non dimenticata in fondo al mazzo. Un po’ perché guida una parte della città che deve essere rilanciata e che ha bisogno di questa realizzazione per avere una logica: appartamenti da vendere, negozi e uffici da aprire: il tutto per darle vita e non lasciarla appassire. Poi perché si è giocato pesante mettendo sul tavolo l’entrata della Pinacoteca proprio dalla parte della piazza, che abbellisce il tutto ma che ha bisogno, come in uno specchio, di un rimando adeguato. Di contro c’è il fantasma dell’ospedale che già penalizza fortemente con la sua incuria quel triangolo di cultura che si allunga sino alla Chiesa di San Domenico. Ecco perché piazza dell’Archeologia deve essere una cosa adeguata, e non lasciata al vento. Grilli lo definisce in maniera pesante nel suo intervento : “Un sito assolutamente inadatto, per onorare e perpetuare la memoria delle gloriose lavoratrici del tabacco, patrimonio inestimabile della città. Al contrario, e paradossalmente, servirà a sminuirne o dissolverne il romantico ricordo”. E conclude affermando che :”I cittadini tifernati certamente gradirebbero il meglio (una via significativa) per le loro “Tabacchine”. La soluzione adottata a me pare inappropriata, se non addirittura indecente”.

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