FONDAZIONE PIERO DELLA FRANCESCA: Il rammarico del presidente per la decisione del comune di Monterchi

   “E’ con rammarico che apprendiamo della volontà del sindaco del comune di Monterchi, Alfredo Romanelli, di uscire dal novero dei soci della Fondazione Piero della Francesca”. Inizia così Il testo delle lettera che il presidente della fondazione Giovanni Pennacchini ha inviato alla nostra redazione e che pubblichiamo integralmente.

“Monterchi- prosegue Pennacchini- è stato tra i soggetti pubblici e privati che, nell’anno 1990, fondarono questo importante ente culturale onlus, con passione e lungimiranza.

Oggi i soci della Fondazione sono le amministrazioni dei comuni di Arezzo, Monterchi, Sansepolcro, Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana.

Durante questo complicato anno 2020, abbiamo effettuato una profonda analisi sulla nostra struttura ed oggi possiamo affermare che stiamo lavorando affinché La Fondazione diventi l’HUB per gli studi pierfrancescani  riconosciuto a livello internazionale.

La Fondazione ha iniziato la revisione del proprio statuto, avviando proposte d’intesa per accogliere nuovi soci, pubblici e privati.

E’ giunto in fase finale il rinnovamento del Comitato Scientifico e lavoriamo alla valorizzazione della nostra pubblicazione “1492”.

La Fondazione ha avviato il progetto “Piero nel Mondo” per creare una rete museale internazionale.

Collaboriamo con il Museo Civico di Sansepolcro, con la Fondazione Guido d’Arezzo (Arezzo Capitale Italiana della Cultura) e con la Fondazione Arezzo Intour (Progetto festività 2020).

Continuiamo a rendere fruibile la nostra biblioteca specialistica, accogliamo studenti e stagisti, favoriamo la visitabilità della Casa di Piero ed offriamo l’allestimento “gli Spazi del Pensiero” di assoluto valore.

Viviamo in strettissima simbiosi con il mondo del volontariato e collaboriamo con gli altri soggetti culturali presenti nel nostro territorio.

Il grande patrimonio della Fondazione è costituito dalle persone che la rendono viva ed ogni defezione rappresenta un impoverimento. Prendiamo atto della decisione del comune di Monterchi, sarà comunque un’ulteriore motivazione a lavorare per il bene di tutte le comunità che si riconoscono nel lascito di Piero della Francesca.

Confidiamo nell’impegno di tutti ed auspichiamo che il comune di Monterchi possa, in futuro, riconsiderare  questa decisione.

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