CACCIATORI e la tassa annuale: Quell’aumento che ritengono irragionevole. Intervento di Bettarelli

La protesta dei Cacciatori interessa ben 1300 “doppiette”. Tante infatti sono le persone che si trovano costrette a pagare quote “fuori dimensione” nonostante il loro impegno che la stessa Regione richiede. La problematica relativa alla recrudescenza dei cinghiali è ben nota. Notevoli i danni che vengono annualmente lamentati dagli agricoltori. Oggi a sovrattassa di 40 euro si abbatte in maniera inaspettata sui cacciatori umbri.

 “È assurdo quello che i cacciatori sono costretti a subire oggi in Umbria. 
Siamo circa 1300 cacciatori di caccia al cinghiale- ci scrivono dalle varie squadre di caccia- costretti a dover sborsare quote mai viste prima per pagare (noi) i danni causati dalla specie cinghiale.
Oggi abbiamo inviato una lettera all’ATC Perugia 1 chiedendo di non pagare in quota pro capite quanto assegnatoci dalla Regione. Questo è un momento economico complicato per tutti, anche per noi e nonostante la nostra disponibilità nel fare tutti gli interventi di contenimento richiesti dall’Atc e dall’impossibilità di realizzare gli stessi nei mesi di Febbraio e Marzo, a causa dell’ emergenza sanitaria, ad oggi ci viene richiesto di pagare quote che arrivano anche ad oltre 40 Euro a cacciatore. Un qualcosa di mai visto nella nostra Regione e che grava ulteriormente su di noi che già paghiamo cifre importanti per poter sostenere l’attività venatoria.
Se la regione Umbria e ATC non porranno rimedio alle attuali condizioni, non intendiamo ritirare il verbale per la caccia e i cinghiali saranno quindi liberi di muoversi senza abbattimenti!
Per rispetto del nostro impegno, della grande collaborazione da sempre dimostrata e del momento particolare che stiamo, come tutti, vivendo chiediamo quindi che sia Atc a sostituirsi ai cacciatori per l’intero importo stabilito facendosi carico delle quote relative ai danni causati dai cinghiali.”
Le 28 squadre dei distretti D1, D2, D3,  D4, D8″.

L’INTERVENTO DI BETTARELLI

Anche la politica si schiera al fianco dei cacciatori. Michele Bettarelli consigliere regionale del Pd afferma

“.Una richiesta economica che si somma in realtà ai
pagamenti annuali previsti per il settore venatorio e che appare
incomprensibile visto il ruolo che dovrebbe assumere l’Atc e la stessa
Regione ma anche irragionevole visto il momento attuale in cui nessun
cittadino necessita di ulteriori ed improvvisi aggravi economici”.

“Per questo – conclude il consigliere Pd – attraverso un’interrogazione
ho chiesto all’assessore all’Ambiente, Roberto Morroni, di adoperarsi
quanto prima per porre rimedio a quanto sta avvenendo assicurando la presa in
carico da parte dell’Atc del pagamento delle quote richieste ai cacciatori
ma anche se non ritenga opportuno alla luce di quanto sta accadendo, anche
avviare un percorso di revisione del regolamento regionale ‘5/2010’”.

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