CDC CINEMA: Un protocollo d’intesa per continuare a svolgere la rassegna a Santa Cecilia

Il primo anno senza Cdc Cinema. La programmazione si è arenata di fronte al mancato accordo tra l’associazione che ha creato la manifestazione e il privato che gestisce il cinema tifernate. Un accordo spinto dall’amministrazione per cercare di snellire le spesea carico dei soggetti e mantenere alto il livello della programmazione cinematografica. Mirco Pescari, capogruppo del Pd si è speso notevolmente per arrivare a questa situazione. “ a fine giugno abbiamo fatto un appello a tutte le parti in causa affinché si lavorasse per trovare una soluzione adeguata e dare le stesse opportunità ad associazioni che da sempre collaborano per animare l’estate. Chiedevamo – ha affermato Pescari – la collaborazione tra i due soggetti ma pare che abbia prevalso una visione miope da parte del privato che ha eccessivamente ristretto gli spazi a disposizione dell’Associazione. Come è potuto accadere, perché è stato dato il patrocinio a Un’estate a tutto cinema in Umbria, sono stati erogati contributi pubblici? Chi ha autorizzato a chiamare Parco Vitelli Nuova Arena Castello? L’Amministrazione deve fare in modo che la prossima estate Cdcinema torni”. Ecco sul tornare di Cdc cinema ci sono le firme di un Protocollo d’intesa con Cdcinema per la rassegna estiva a Santa Cecilia. Ad annunciarlo l’assessore alla Cultura del comune di Città di Castello Vincenzo Tofanelli dopo la discussione nel consiglio comunale di lunedì 12 ottobre 2020 sui tre documenti che chiedevano spiegazioni sulla cancellazione della rassegna 2020 da parte dell’organizzazione. Anche Castello Cambia aveva presentato un’interrogazione in proposito, illustrata dal consigliere Emanuela Arcaleni: “E’ strano sentire il capogruppo PD non condividere l’operato dell’Amministrazione. Pensavo fosse concordato con CDCinema. Vedevo positivamente l’attività all’aperto ma io mi aspettavo che l’Amministrazione potesse gestire entrambe le rassegne. All’inizio si parlava di una a luglio ed una ad agosto, Cdcinema si è sempre distinta per una programmazione anche di nicchia, con il concorso sulle opere prime. Potevano essere remunerative tutte e due diversificando la proposta per un pubblico più ampio. Tanti anni siamo rimasti senza cinema. La cosa non è stata gestita in maniera corretta. Chi ha dato il permesso per il Parco Vitelli e che cosa intende fare per l’anno prossimo l’Amministrazione comunale?”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, presentando l’interpellanza, ha detto: “Cdcinema il 30 gennaio 2020 aveva già fatto richiesta del cortile di Santa cecilia e l’11 giugno aveva richiesto attrezzature e il comune ha chiesto l’allaccio della corrente, quindi sapeva. Il giardino è sottoposto a vincolo, chiedo anche dal punto di vista tecnico che cosa sia successo. L’associazione Cdcinema ha coinvolto il titolare del cinema ma non viceversa. Chi ha formalizzato la richiesta di usare il Giardino e chi ha dato il patrocinio? Il comune ha formalizzato l’adesione anche con oneri economici. Per me cittadino non è importante solo la risorsa per me è importante anche quando una municipalizzata da sedie, palchi ed altri utilità perché quelli sono soldi pubblici. Quando sono state rilasciate le autorizzazioni dato che c’è solo un’uscita di sicurezza? La cosa più importante sapere quale sia l’intenzione del comune per non disperdere il contributo culturale di Cdcinema l’unica, nel panorama cittadino tra giugno e luglio, che non si chiamasse sagra. Sarebbe un peccato disperdere questo valore non scontato”.Vincenzo Tofanelli, assessore alla Cultura, ha detto: “ Sta a cuore anche a me la rassegna Cdcinema. Sono diventato assessore a febbraio ed uno dei primi incontri è stato con Cdcinema, che ha subito fatto presente che le condizioni del Covid creavano grandi perplessità. Ci siamo dati degli step di avanzamento per verificare la compatibilità della rassegna con la situazione generale. Su questa interlocuzione, si innesta la proposta di Nuova Cinema Castello che ha chiesto di fare un’arena dato che è stato a lungo inattivo. Quando c’è stata questa possibilità doppia, ho capito che dovevamo unire le due rassegne. Ci sono dei passaggi che sono stati gestiti in modo convulso. Sia Cdcinema che la soggetto privato avevo chiesto un incontro per non sovrapporsi. Ero felice di farle entrambe perché ad altri si doveva rinunciare. Il soggetto privato avvia il crono programma senza condividere e l’ho richiamato all’accordo. Avevo capito che il problema era risolto, spostando in avanti le date dell’arena in modo che solo una si accavallasse. Ma alla fine Cdcinema ha annunciato che non avrebbe fatto la rassegna. É una sconfitta anche mia, perché pensavo di avercela fatta. Avevo fatto anche tutti i passaggi per gli impianti e l’allestimento di Cdcinema”- Tofanelli ha letto l’incartamento a conferma di questo iter, ha sottolineato “di non aver concesso Parco Vitelli non essendo nella disponibilità del Comune. Non ho chiesto a Sogepu di dare contributi. Non conosco se ci sono state richieste dirette a Sogepu se non 200 sedute. Il comune alla rassegna ha dato un contributo economico ed in servizi. Il patrocinio non è dell’assessore ma del sindaco. A luglio abbiamo ricevuto la comunicazione che Cdcinema rinunciava sia per i tempi accelerati sia per l’altra rassegna. A me è dispiaciuto molto questo esito ed ho deciso di andare ad un protocollo di intesa con Cdcinema, che mi succederà potrà sconfessare ma sinteticamente garantisce da parte del Comune a luglio alcuni servizi e beni per organizzare la rassegna e un mese riservato all’associazione”.Marco Gasperi, consigliere del Gruppo Misto, ha chiesto quante risorse siano state destinate alla rassegna”. Pescari: “Spero che cio che è accaduto non si ripeta”. Arcaleni: “L’assessore ha messo la faccia su un fallimento. Bene il Protocollo per evitare iniziative non concordate. Questa rassegna potrebbe anche spostarsi nelle frazioni”. Vincenti: “Non trovo uguaglianza di trattamento. I tifernati sono i maggiori azionisti di Sogepu devono sapere a chi danno contributi. Perché magari un’altra associazione ha dovuto pagare sedie e palco. Bene il Protocollo ma non sono soddisfatto”. Tofanelli: “Ho lavorato per due rassegne perché il cinema dà un valore aggiunto alla città ma se Sogepu si spende per l’allestimento è una cosa buona, lo ha fatto anche per Cdcinema. L’arena è un’iniziativa di carattere regionale ed ha avuto un contributo regionale”.

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