FCU: Una ferrovia con troppe lacune e fuori dal tempo. La lettera dei Pendolari

Annalisa Costa prende carta e penna e scrive al Ministro De Micheli e al Premier Conte sulla questione ferrovie umbre


“L’Umbria – scrive la Costa- è il cuore verde d’Italia, così tanto osannata e riportata su tantissime testate giornalistiche italiane e straniere, è formata da tanti comuni che partono da San Giustino e arrivano sino dopo Terni.
Non sto qui ad elencarvi e a descrivere la Regione in cui vivo, ma mi è d’uopo collegarmi a quanto detto dal Premier Conte nella conferenza stampa del 21/06/2020.”
Il piano di rilancio prevede una modernizzazione del Paese, concetto su cui tutti Voi ministri avete condiviso l’alta velocità e quindi le infrastrutture, quelle ferroviarie in primis.
Abbiamo sentito nelle sue dichiarazioni un enorme stupore sul tempo di percorrenza inaccettabile di alcune tratte (si riferiva in particolare alla linea Palermo-Catania in 3 ore), si parla di due città che distano circa 210 km.
Il problema degli Alto Tiberini è forse anche peggio: vi riporto l’esempio delle problematiche che uno studente o un lavoratore deve subire partendo da Città di Castello per arrivare al capoluogo Perugia.
La distanza è di circa 50 km e il tempo di percorrenza è di quasi 2 ore!!!!
Come possiamo andare avanti così?
Credete forse che pensando solo ai Freccia rossa, freccia bianca o argento si possa avere la famosa inclusione e la modernizzazione che oggi tanto si predica?
Perché avere utenti dei trasporti di serie A e utenti di serie B? O comuni di serie A e comuni di serie B? Umbria non è solo Perugia, Terni o Spoleto!
Probabilmente non sarà solo un problema dei nostri comuni, ma considerando che sono legata al mio territorio, mi dispiace vedere che si sta inevitabilmente creando un isolamento di una zona che può e deve essere da raccordo anche con altre regioni.
Il ministro De Micheli, tempo fa, ha ascoltato diverse interrogazioni parlamentari in cui si illustravano i problemi della FCU (ferrovia centrale umbra) dove si portavano a conoscenza le lacune relative ai tempi di percorrenza e i mezzi obsoleti utilizzati sulla nostra tratta.
Ma da allora ad oggi le cose non sono cambiate per i poveri martiri che vorrebbero avere un servizio dei trasporti efficiente e soprattutto consono a quanto si paga. Anche le giunte regionali, una dopo l’altra, parlano solo di soldi e soldi che si devono spendere per far funzionare un trasporto lacunoso senza però pensare ai soldi che i cittadini Umbri sborsano per non avere un servizio degno di essere chiamato così.
Tutti aspiriamo a Regioni Green, con tassi di inquinamento che decrescano…… ma come è possibile qui se i cittadini del nord dell’Umbria piuttosto che subire un viaggio di due ore sono costretti per la maggior parte delle volte ad usare il mezzo proprio intasando strade (poco curate!) e centri delle città implementando senza dubbio il tasso di inquinamento?
Anche per i turisti che si spostano con mezzi pubblici il problema si accentua… si veda ad esempio che da Città di Castello ad Assisi (turismo religioso) si potrebbe addirittura perdere una mattinata intera.
Termino qui, anche se il discorso è lungo e complicato, sperando solo che abbiate capito il disagio che questa zona sta vivendo e che se davvero si auspica alla modernizzazione, si deve pensare prima ad integrare servizi efficienti nei territori in cui scarseggiamo per renderli competitivi e da raccordo con i centri più organizzati dando a tutti la possibilità di usufruire di servizi funzionali.
Credo che Voi politici abbiate una posizione privilegiata, in cui dovreste avere, per la maggior parte delle volte, la fiducia dei cittadini.  In virtù di questa possibilità che detenete, dovreste ascoltare e valutare le diverse problematiche e ponderare le possibilità per risolverle o quanto meno migliorare la situazione.
Il Daily Mail il Telegraph e il Guardian elogiano la via di Francesco, importante cammino Francescano.
Mi auguro che non diventi per i pendolari umbri l’unica soluzione per potersi spostare per non inquinare e per non passare il loro tempo su treni che rappresentano in tutto e per tutto VA-LENTINO,la tartaruga simbolo del “Comitato dei pendolari Stufi”…(per non dire altro!!)
Cordialmente,
Annalisa Costa
Presidente Pendolari Stufi

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