SERVIZI INFORMATICI E TELEMATICI, il Comune del futuro

L’apertura della nuova Biblioteca comunale di Città di Castello a Palazzo Vitelli a San Giacomo è stato un evento a 360 gradi nel 2019: ha significato sperimentazione e nuovi servizi anche per il settore dell’Innovazione digitale, di cui si occupa l’assessore Riccardo Carletti: “I Servizi informatici e telematici del comune hanno curato e implementato tutti gli aspetti tecnologici legati alle infrastrutture digitali e multimediali. E’ stata realizzata tutta la gestione delle oltre 20 postazioni PC per l’utenza, la rete Wi-Fi con oltre 30 punti di accesso, il sistema di intrattenimento tramite televisori multimediali, la predisposizione del sistema di autoprestito e autorestituzione ed il sistema di videosorveglianza dell’intero palazzo con oltre 30 telecamere per mille utenze al mese. Inoltre Città di Castello è sede del Digipass che mette a disposizione dei cittadini ed imprese una serie di strumenti digitali come Wi-Fi, postazioni PC, proiettori. Anche in questo caso il braccio operativo è stato il SIT, impegnato anche nell’ampliamento sistema di videosorveglianza con 14 telecamere che si sono aggiunte alle 28 già installate per 42 punti complessivi”. Carletti parla poi del progetto  regionale #WiFiUmbria  per l’installazione in 24 punti di aggregazione di hotspot WiFi gratuiti nel territorio. Mentre sul fronte del digital divide, è stata rilasciata l’autorizzazione e concessione per la costruzione di una infrastruttura passiva a Banda Ultra Larga (rete di telecomunicazione elettronica in fibra ottica) nelle aree bianche, non coperte. I lavori partiranno entro un anno e interesseranno anche tutti gli edifici pubblici”. Per quanto attiene la digitalizzazione e l’informatizzazione dei servizi del comune, è stato attivato il portale online dei servizi demografici per la certificazione e la compilazione automatica delle autocertificazione da parte dei cittadini. Il portale, disponibile all’interno del sito istituzionale permette di reperire direttamente online, con credenziali di accesso o tramite SPID, certificati demografici ed effettuare le compilazioni automatiche delle autocertificazioni.“Gli strumenti informatici – sottolinea l’assessore – oltre che a produrre economie di scala per l’Amministrazione, sono diventati la modalità di relazione principale tra cittadino e comune. Gli accessi al nuovo sito web istituzionale, l’albo pretorio online, il nuovo portale della trasparenza, lo sportello SUAPE (per le attività produttive e l’edilizia), il Digipass, l’attivazione dei nuovi servizi online, quali quelli a domanda individuale per i servizi scolastici sono elementi di trasparenza, e quindi di partecipazione dei cittadini, alla vita amministrativa.La misura di questo passaggio da analogico a digitale, da cartaceo ad informatico, è chiara nei numeri dei siti del comune e dei social: “nel 2019 il sito della Trasparenza ha registrato 103039 visitatori con visite della durata media di 3minuti 30 secondi, 469224 visualizzazioni della pagina e 327.939 visualizzazioni di pagina uniche; il sito istituzionale, www.cittadicastello.gov.it, conta 165251 visitatori,per  513.879 visualizzazioni di pagina, e 246976 visualizzazioni di pagina uniche. La pagina Facebook del comune, dove confluisce la produzione dell’Ufficio Stampa, ha 3585 like e 3732 follewer con oltre 10mila like in un anno. In crescita anche Instagram con 714 follower e 135 post pubblicati”.

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