COSTI DEL RISCALDAMENTO: Un aumento considerevole per il mantenimento degli impianti

Sono aumentati i costi del riscaldamento per gli edifici pubblici del comune di Città di Castello. Scuole, asili e uffici pubblici costano per il mantenimento del riscaldamento la bellezza di 983 mila euro. Esagerato ? Difficile da capire senza un riscontro adeguato. L’unico riscontro è quello dello stesso dato riferito all’anno precedente. Vale a dire un aumento dei costi di ben 163mila euro. Questo quanto emerso dall’ultima variazione di bilancio approvata dal consiglio comunale nei giorni scorsi e sottolineata da Andrea Lignani Marchesani di Fratelli d’Italia che ha chiesto a sindaco e Giunta un controllo accurato di questa spesa. Come ?

“In primis aprire un confronto” , scrive Lignasni :” con gli Uffici competenti e con le organizzazioni sindacali per prevedere un’accensione degli impianti nei palazzi comunali comunque non prima del 16 ottobre e non oltre il 15 maggio. Inoltre :” di prevedere conseguentemente e  in via sperimentale   per la durata di un mese l’accensione degli impianti tarandola con un grado inferiore rispetto ad oggi valutando poi successivamente lo stato di benessere psicofisico del personale; di sensibilizzare, in un momento di cambiamenti climatici e di forte interesse sul futuro  del pianeta, il personale del Comune di qualsivoglia settore a farsi parte attiva, protagonistica e diligente per azioni in tal senso, anche al fine di implementare ruolo, onorabilità e percezione verso gli stakeholder dell’impiegato pubblico ” e infine , ” di prevedere dette azioni anche nei confronti dei bambini delle scuole e dei loro genitori attendendo da loro  positivi riscontri prima di procedere a qualsivoglia rettifica negli istituti di competenza comunale”.

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