LA CITTA’ CHE CAMBIA: Si al rinnovo della Colat; no all’autolavaggio sulla bretella

Sì del consiglio comunale di Città di Castello a Marino fa mercato dentro il perimetro della ex Colat ma senza ampliamenti; no del consiglio comunale ad un autolavaggio presso il distributore Green Service lungo la bretella apecchiese. Nella seduta di lunedì 3 giugno 2019 i due progetti sono passati al vaglio del consiglio, dopo l’esame in commissione e una relazione tecnica illustrata dall’assessore all’Urbanistica Rossella Cestini.
Nella sede una volta occupata dalla Colat Marino fa mercato realizzerà una grande struttura di vendita per oltre 500metriquadri nell’ambito di un piano che prevede parcheggi, area verde con giochi, una sistemazione naturalistica del torrente Soara, il collegamento alla pista ciclabile, una rotatoria per fluidificare il traffico e fungere da dissuasore di velocità in prossimità del cosiddetto ponte della Morte. La richiesta di procedura SUAP, cioè semplificata, nasce per autorizzare i parcheggi su un lotto agricolo vicino, che può acquisire tale destinazione solo a fronte di una variante al prg, sia strutturale che operativo. Lo stop a tale procedura quindi non inficia il progetto ma solo l’ubicazione dei parcheggi oltre il perimetro attuale. I rilievi dei commissari infatti si sono concentrati sul contesto, prossimo al polo museale del Centro delle tradizioni di Villa Cappelletti, e sul fatto che il supermercato in quanto riqualifica un insediamento in degrado, gode per legge di un premio del 15% in più per parcheggi e aree verdi. Il no del consiglio, dopo quello della Commissione, da parte di Pd, Psi, La Sinistra, Castello Cambia, Tiferno Insieme, Fratelli d’Italia, astenuti il sindaco Luciano Bacchetta e la Lega.
Dibattito. Nel dibattito sono intervenuti Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia: “Il progetto non tiene conto della realtà urbanistica e viaria. Dobbiamo fare una verifica complessiva dell’impatto. Non siamo d’accordo, memori di quanto accaduto in altre zone dove ci sono stati grandi insediamenti commerciali. Serve una progettazione più”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, “La commissione all’unanimità ha detto di no ad una variante al prg operativo prima ancora che sia approvato. L’imprenditore può approfondire e dare maggiori elementi”. Luciano Tavernelli, consigliere del Pd : “Il recupero di Colat va fatto il prima possibile. Marino fa mercato lo ha acquistato ed è giusto assecondare le sue richieste perchè il beneficio lo trae anche la nostra città. La Colat era quasi 10mila metri quadrati, questo con una variante nel piano strutturale Ë quasi raddoppiata. Marino fa mercato può partire subito, gli standard dei parcheggi sono aumentati così come la cubatura”. Vittorio Morani, capogruppo del Psi “intervento rigenera una parte della zona Sud in degrado. Questo è un elemento ottimale del progetto, che ha già numeri importanti. Nulla vieta a prg approvato di chiedere una variante”
La ditta Green Service aveva invece richiesto di trasformare circa 1800 metri quadri di terreno agricolo di pregio in un punto per autolavaggio e servizi nell’area lungo la bretella apecchiese dove è già stato realizzato un distributore, un bar, un supermercato, un negozio e dove è in corso la costruzione di due palazzine per servizi per un totale di circa due ettari. Il complesso è nato sulla base di altre tre varianti al prg, due chieste attraverso la procedura SUAP, ovvero semplificata, una strada eccezionale, che se reiterata perderebbe tale carattere. Inoltre nella Conferenza dei servizi legata al SUAP, Regione e Provincia hanno chiesto approfondimenti. L’autorizzazione è infatti subordinata all’assenza nel prg di altre aree per autolavaggi che invece sono previste dal piano vigente. Due ettari sono già nella previsione del prg per quell’area, che appare dunque dimensionata adeguatamente anche perché insiste su una zona classificata come di particolare interesse agricolo. Un ulteriore ampliamento oltre ad impegnare nuovo suolo contribuirebbe ad incrementare l’effetto cumulo e l’impatto paesaggistico in particolare. No del consiglio anche in questo caso ma con qualche distinguo: astensione di Lega e Fratelli d’Italia, non partecipazione al voto di Luigi Bartolini, consigliere del Psi, astensione di Tiziana Croci del Psi e del sindaco Luciano Bacchetta che ha dichiarato “Così mettiamo in difficoltà due aziende I cittadini non ci hanno votato per questo. Mi conformo alle decisioni del consiglio ma ho una opinione fortemente negativa”.
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