CULTURA: il Martirio di San Sebastiano deve rimanere in Pinacoteca

È previsto un prestito per il dipinto del Martirio di San Sebastiano, unica opera del Signorelli rimasta a Città di Castello? Lo chiede il gruppo Castello Cambia in un’interrogazione al consiglio comunale che verrà discussa nelle prossime sedute. Nel documento di Vincenzo Bucci ed Emanuela Arcaleni si premette che “l’opera Martirio di San Sebastiano, è la terza grande opera dipinta da Luca Signorelli (1498) a Città di Castello, dopo le Adorazioni dei Magi e dei Pastori, e originariamente si trovava nella chiesa di San Domenico; è l’unica che resta nella nostra città, a differenza delle altre due, conservate rispettivamente al Louvre e alla National Gallery di Londra.  Rappresenta un patrimonio della città e la sua permanenza presso la Pinacoteca tifernate rappresenta non solo un enorme valore intrinseco, ma anche un grande richiamo artistico per tutti gli studiosi e amanti dell’arte nonché per visitatori e turisti a livello nazionale e internazionale. E’ normale che possa essere oggetto di interesse da parte di altri enti ed istituzioni, ma le sue condizioni molto delicate ne sconsigliano assolutamente lo spostamento e un eventuale trasporto comporterebbe seri rischi alla sua incolumità;  inoltre una sua eventuale mancanza, più o meno prolungata, dalle sale della Pinacoteca rappresenterebbe un enorme danno culturale ed economico per la città, che andrebbe a perdere uno dei principali motivi di attrattiva. Per questo chiediamo se sia giunta alla Amministrazione tifernate una qualunque richiesta di prestito dell’opera per i mesi a venire; se sia in programma o meno l’uscita dell’opera dalla Pinacoteca, per eventuali lavori di restauro, e per quanto tempo;  dove, eventualmente, verrebbe inviata e a chi verrebbe affidata l’opera”.

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