RIFIUTI: SOGECO, presentata la nuova società di Gestione

Anticipata dal dibattito in commissione Programmazione, la costituzione della nuova società Sogeco, che gestirà il servizio pubblico locale della gestione dei rifiuti del sub Ambito 1 (Altotevere e Alto Chiascio) dell’Umbria, dopo l’aggiudicazione della gara all’offerta presentata da Sogepu ed Ecocave, è stata approvata a maggioranza allargata dal consiglio comunale di Città di Castello nella seduta di lunedì 13 maggio 2019. Alcune minoranze non hanno partecipato al voto.
Si chiamerà dunque Sogeco, dall’unione delle sigle delle due
aziende, la srl che gestirà i rifiuti urbani per i prossimi  15 anni, fino
al 2035. Via libera a questa rete temporanea che ha ha presentato ad Auri la
migliore offerta tecnica economica per 270milioni e 609mila euro, con un
ribasso dell’11,35%, non applicato ai 775mila euro degli oneri di sicurezza. Le
quote della società sono ripartite per il 51% a Ecocave e per il 49% a Sogepu.
Costi e ricavi saranno però distribuiti secondo le percentuali dei servizi
svolti: 62% Sogepu – per la gestione di tutti i comuni dell’Alto Tevere,
l’impiantistica del polo di Belladanza e Gualdo Tadino – e 38% Ecocave che si
occuperà di Umbertide, Gubbio, Lisciano Niccone e i comuni della Fascia
appenninica. Nel dibattito in commissione Programmazione, Sogeco ha suscitato
un ampio dibattito. Per l’Assessorato all’Ambiente “il via libera del consiglio
è un atto di coinvolgimento e conseguente all’aggiudicazione della gara, a cui
stiamo lavorando dal 2014 per mantenere pubblica la gestione con maggiori
garanzie sulla qualità e sostenibilità finanziaria per il cittadino. Tempi
tecnici ed opportunità giuridiche ci suggeriscono di approvare la costituzione
della società che ha presentato l’offerta, poi ritenuta migliore, per avviare
il processo che porterà nel 2020 alla nuova gestione. Questo livello non tocca
le tariffe che sono stabilite in sede Auri”. Ennio Spazzoli,
direttore di Sogepu, ha riassunto in commissione le tappe di una gara che dal
2014 ha vissuto fasi diverse: “La srl Sogeco è il risultato di un accordo tra i
due soggetti intervenuto quando Gesenu, su nostra iniziativa, e Sea di Arezzo,
per propria, sono uscite dalla rete temporanea d’impresa e si è trovato un
nuovo accordo. La ripartizione delle quote, dei servizi e dei ricavi presentata
è stato il punto di caduta per non rinunciare alla rete temporanea e quindi
alla gara”. Spazzoli ha anche precisato che tutta l’occupazione sarà mantenuta
mentre il presidente Cristian
Goracci
, che “Sogepu manterrà i suoi asset perché il patrimonio non transiterà nel nuovo soggetto”. Gigliola Del Gaia, dirigente del Settore Finanziario, ha sottolineato
che Sogeco è una società di scopo, nata per gestire il servizio dei rifiuti
sulla base di un capitolato dettagliatissimo. La sua missione è dare seguito a
quanto prevede l’offerta economica e tecnica risultata vincitrice della gara.
Ha avuto il parere positivo dei revisori”. Le minoranze, evidenziando come
l’aggiudicazione del servizio a Sogepu sia da valutare molto positivamente,
hanno sottolineato come “la ripartizione delle quote appaia singolare alla luce
della consistenza economica delle due aziende e della ripartizione dei servizi”.
In particolare le opposizioni hanno sollevato dubbi sulla reale valorizzazione
di Sogepu nell’ambito di questa gestione e sulla forma societaria. Il coinvolgimento
del consiglio è stato definito “a posteriori delle scelte, non ha mai riguardato
la sostanza dell’offerta e i criteri di scelta dei partners, con un eccessivo
riserbo mantenuto sulla gara nonostante alcune notizie fossero dominio
pubblico”; le opposizioni hanno anche parlato di “cambiale in bianco firmata
dal consiglio”, sollevando rilievi circa “il peso effettivo ed il controllo delle
decisioni assunte dalla Sogeco”, che avrà come amministratore unico Antonio Granieri,
presidente di Ecocave.
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