PRODOTTI DEL TERRITORIO: Paternità esclusiva a livello nazionale. La proposta di Tiferno Insieme

“La tutela e la promozione delle produzioni tipiche locali – scrivono i consiglieri comunali di Tiferno Insieme, Nicola Morini e Vittorio Vincenti- può a ben ragione essere considerata una importante fonte di sviluppo economico e culturale che può essere favorita anche adottando i vari marchi e denominazioni (quali: D.O.C., D.O.C.G., I.G.T., I.G.P., D.O.P., S.T.G., DE.CO., ecc.) che a livello locale, nazionale e internazionale le riconoscono e le regolamentano.

Il nostro territorio può annoverare la paternità esclusiva o condivisa a livello locale, regionale, interregionale o nazionale di eccellenze alimentari quali: “tartufo”, “mazzafegato”, “vinsanto”, “porchetta”, “ciaccia”, “crostino briaco”, “crostino nero”, “ciaramia”, “caccia dolce”, “ciaccia al formaggio”, “crostello”, “castagnole”, “zuccarini” ecc.

Questa Giunta si è mostrata sensibile a questo tema e non a caso nelle linee programmatiche si legge: “Particolare attenzione sarà rivolta a sostenere le varie iniziative sui presidi enogastronomici dell’Umbria con il coinvolgimento diretto dei produttori locali, tramite l’utilizzo delle risorse del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Umbria (Misura 14)”. Non a caso negli ultimi anni le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno sostenuto e accompagnato varie iniziative tese alla salvaguardia e promozione delle produzioni tipiche locali quali ad esempio: il riconoscimento di presidio slowfood per il “mazzafegato” e il “vinsanto”, la denominazione de.co per il “crostino briaco” ecc. Questo lavoro di ricerca e tutela è stato anche ben avviato da varie e meritorie iniziative del Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle.

Riteniamo però necessario che il nostro Comune indichi ulteriori strategie o dia delle indicazioni atte a favorire una piena, pianificata e organica opera di valorizzazione, tutela,  produzione e commercializzazione delle produzioni tipiche locali. Tra l’altro tale intervento può essere realizzato a livello comunale, comprensoriale, regionale ma la specificità del nostro territorio dovrebbe anche esaltare la nostra geolocalizzazione originale a cavallo del confine umbro-toscano.

Ciò considerato abbiamo ritenuto necessario interpellare la Giunta per avere un resoconto amministrativo circa le misure e le azioni fin qui adottate per la tutela e promozione dei prodotti locali e su quali siano le possibili linee di sviluppo. Chiediamo anche di sapere se tali azioni hanno avuto, o potranno avere in futuro, un interessamento e una reale ricaduta sui comparti produttivi locali anche al fine di adottare migliori strategie atte a realizzare tali obiettivi in modo più organico ed efficace”.

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