ALLA FACCIA DELLA SICUREZZA: Sansecondo in mano ai ladri

Non si contano più.  Domenica sera tre inserimenti in altrettante case. Tre abitazioni distanti poche centinaia di metri una dall’altra.  Ormai sono talmente impuniti che passeggiano nei giardini con tanta sicurezza quasi a dimostrare che nessuno riuscirà a prenderli. Le urla dei vicini sono servite solo ad allontanarli, ma in un caso la risposta è stata addirittura una minaccia. Un attenzione che torniamo.  Questo è il limite. A Sansecondo ne hanno viste davvero di ogni colore, e sono abbastanza stufi. Ma ieri sera con le tre segnalazioni nel giro di pochissime ore, di altrettanti tentativi di furti , pensiamo sia stato  passato davvero il segno della sopportazione. La popolazione è stufa tanto da cominciare a pensare di organizzarsi per potersi difendere da sola, visto che il sostegno delle forze dell’ordine è praticamente nullo. Del resto un territorio così vasto come la nostra Valtiberina è impensabile poterla controllare da tre pattuglie e sei uomini ( un dato non confermato, ma non pensiamo di andare troppo lontani dalla realtà). Questa sensazione di impotenza di fronte ad aventi così importanti come la violazione del proprio domicilio, rende davvero drammatiche queste serate di fine inverno.  Non sentirsi sicuri nemmeno all’interno delle proprie abitazioni la dice lunga sul disagio che si sta vivendo in tutto il territorio tifernate. Sansecondo è solo la punta dell’iceberg , ma sono moltissime le frazioni colpite. Ieri sono stati segnalati tentativi di furti anche a Lama e San Giustino. Un territorio sotto scacco dei ladri senza passamontagna.

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