UMBERTIDE PARTECIPA SI SPACCA. Botta e risposta tra Locchi e Tosti

C’è aria di polemica e forse anche di rittura all’interno del movimento politico Umbertide Partecipa, il movimento costituitosi diopo le elezioni e che aveva appoggiato la candidatura di Marco Locchi. Nei giorni scorsi la lettera di attacco di Piergiacomo Tosti e di altri componenti; poi la replica dell’ex sindaco Marco Locchi

“Il percorso di Umbertide Partecipa – scrive Piergiacomo Tosti-  ha subito in queste settimane derive personalistiche che ne hanno minato le fondamenta. Sentiamo quindi la necessità, pur con rammarico e amarezza, di riaffermare i nostri principi e i nostri valori di partecipazione e democrazia.

E’ infatti accaduto che senza previa discussione interna all’associazione e, quindi senza mandato politico esplicito, il segretario e il presidente hanno presentato al sindaco di Umbertide e agli alleati di governo della Lega la volontà di rivedere i ruoli e le persone all’interno della giunta comunale.
In seguito a questi fatti gravissimi si aggiunge che, sollecitati dai consiglieri comunali e dagli assessori a un confronto in data 15/01/2019 per spiegare le motivazioni di quanto fatto, i suddetti hanno  ritenuto di convocare un direttivo in data 23/01/2019 e una assemblea in data 24/01/2019. In occasione del direttivo è stata impedita la partecipazione alla discussione degli assessori e dei consiglieri ed è inoltre apparso un fantomatico organismo, non previsto dallo statuto, denominato “segreteria”, che a quanto pare avrebbe assunto queste decisioni, composto da: Marco Locchi (segretario), Vittorio Fumanti (vicesegretario), Patrizia Nanni (presidente) e Anna Pia Nicoletti (vicepresidente).
Nonostante tutto ciò, i sottoscritti, hanno cercato di ricondurre la discussione dentro un canale partecipato e democratico, al fine di evitare lo sgretolamento di Umbertide Partecipa. Ogni tentativo di riportare all’unità il movimento, purtroppo, è risultato vano. Chi dirige l’associazione si è chiuso in un continuo procrastinare l’assunzione delle proprie responsabilità, continuando a utilizzare gli stessi comportamenti e gli stessi metodi che tanto hanno minato la credibilità e la vita stessa dell’associazione.
Per tutti questi motivi non possiamo esimerci dal comunicare che le persone sopracitate per quanto ci riguarda non rappresentano più Umbertide Partecipa e non possono parlare a nome dei sottoscritti, essendo venuto meno ogni presupposto di fiducia politica.
Pertanto – conclude- chiediamo, come condizione imprescindibile, l’azzeramento degli organismi dirigenti provvisori e, come già previsto dallo statuto, la conseguente rielezione”: ad affermarlo sono i due assessori comunali, il capogruppo in Consiglio comunale, l’intero collegio dei probiviri oltre a membri del direttivo, presidenti di commissioni tematiche e altri soci dell’associazione.

 

 

“Sinceramente- scrive Marco Locchi in risposta al comunicato dei due assessori-  sono rimasto allibito del comunicato che l’ Ass. Piergiacomo Tosti, l’ Ass. Sara  Pierucci e il Capogruppo Francesco Caracchini  hanno mandato alla stampa. Un’ uscita fatta, per altro, nel mezzo di una discussione che la nostra associazione sta attraversando al proprio interno  consapevole del forte risultato conseguito a Giugno 2018, della successiva scelta in merito al governo cittadino, ma anche conscia della propria caratteristica di lista civica e quindi di un soggetto che basa tutta la propria esistenza su un posizionamento  autonomo, fondato su serietà, rispetto degli impegni presi e idee chiare per il futuro. Una discussione che stiamo affrontando da qualche tempo anche attraverso gli organismi dirigenti della Associazione: direttivo e assemblee alle quali partecipano di norma molti nostri sostenitori. Negli ultimi incontri sono stati approvati anche una serie di punti ritenuti  fondamentali per l’attività della associazione; il tutto in un contesto di acceso  dibattito interno come è naturale che ci sia in una qualsiasi formazione cresciuta in pochissimo tempo quale la nostra e come tale costituita da persone portatrici di diverse sensibilità.

Quindi questa uscita è incomprensibile: non si capisce da che cosa nasce, quali sono i reali obiettivi, le motivazioni che hanno portato a tale scelta. C’è una discussione, un direttivo ed una assemblea che hanno  approvato un percorso che ora stiamo iniziando ed  esce in maniera “sincronizzata” questo comunicato…..

Di sicuro è una azione che arreca soltanto danni ad UP  nel contesto politico cittadino , creando al tempo stesso  disorientamento nei confronti dei nostri sostenitori.

Pertanto, in vista anche della conferenza stampa già fissata per sabato 9,  si terrà la riunione  degli organismi dirigenti   per analizzare approfonditamente quanto accaduto a fronte di un fatto del tutto  incomprensibile.

 

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