VECCHIO OSPEDALE: Si va verso la cittadella della salute ? Polemiche sul lascito Mariani

Domani, giovedi 10 gennaio, si saprà qualcosa di più su quello che sembra il grande passo verso la riqualificazione del vecchio ospedale cittadino. Diventerà una sorta di cittadella della salute ? Secondo Valerio Mancini della Lega questa soluzione sembrerebbe la più accreditata. Quindi Regione e Comune tifernate sarebbero finalmente  in piena sintonia su questo passaggio che potrebbe a breve essere ratificato.  Si vedrà quindi modificare in parte quella che era la vecchia e a questo punto (dopo quasi 20 anni di abbandono) fatiscente struttura ospedaliera. Come  e chi si accrediterà gli oneri di spesa è ancora da vedere. La questione come vedremo si sposta molto sul lascito Mariani, sulla cifra che venne lasciata a suo tempo alla città (si parla di 3 milioni ).  Mancini la nomina in maniera chiara come fonte di aiuto   per venire incontro alla bisogna del rifacimento della struttura. Una questione che ha già sollevato polemiche come vedremo dalla  piccata risposta di Andrea Lignani Marchesani.

MANCINI: “Finalmente ad un passo dalla ristrutturazione del vecchio ospedale” 

 

“Dopo un quinto di secolo, la questione dell’ospedale vecchio di Città di Castello potrebbe, finalmente,  trovare il suo epilogo”. Ad esprimere soddisfazione il Presidente della Commissione consiliare Controllo e Garanzia, Valerio Mancini promotore in Regione, di una proposta di risoluzione datata Maggio 2017 e avente come oggetto la riqualificazione della struttura stessa. “Finalmente i tifernati potranno riappropriarsi dell’immobile, diventato negli anni l’ emblema di una politica trascurata e mal gestita in capo alle amministrazioni locali e regionali del Pd. Inammissibile che ci siamo voluti venti anni per assegnare, ad una struttura dismessa, una nuova funzione: se meglio gestita, i tifernati  oggi non avrebbero avuto un intero quartiere abbandonato. Sono anni che, prima in consiglio comunale poi in Regione, la Lega si batte affinchè questa struttura venga rivalutata e riutilizzata per il bene collettivo. Finalmente sembra che il Pd abbia fatto pace con se stesso e trovato la quadra, dopo aver bruciato, all’epoca del sindaco Cecchini, importanti opportunità imprenditoriali che si erano interessate all’acquisto della struttura stessa. Il 10 Gennaio  dovrebbe venir siglato l’accordo tra Comune e Regione, un patto volto alla riqualificazione dell’immobile e che, grazie al lascito Mariani e a fondi regionali, come sempre richiesto dalla Lega, diventerà una cittadella della salute e non solo”. Per il pomeriggio di Giovedì 10 Gennaio, è stata convocata  anche la Commissione Controllo e Garanzia, presieduta dallo stesso Mancini che, tra i punti all’ordine del giorno, prevede proprio la discussione sul futuro del vecchio ospedale tifernate. “Coincidenze – si chiede il consigliere della Lega – che il giorno in cui portiamo la questione dell’ospedale in Commissione si procede alla sottoscrizione dell’accordo periodicamente annunciato e mai realmente siglato?  Poco importa. Il sindaco Bacchetta e l’Assessore regionale alla sanità Barberini verranno chiamati in Commissione a riferire i contenuti dell’operazione che ha trovato il suo epilogo grazie anche al lavoro certosino della Lega, come riconosciuto pubblicamente dal primo cittadino tifernate e al lascito Mariani. Singolare come gli appuntamenti elettorali ormai alle porte, stiano fungendo da acceleratore ad un partito ormai senza alcuna credibilità e in perenne ritardo sulle tabelle di marcia dei cittadini e dei territori”.

 

MARCHESANI: “Non si tenga conto del lascito Mariani”

Come detto Marchesani pur affermando piena soddisfazione per la ristrutturazione del Ospedale è chiaro su come certi soldi non ne devono fare parte . “Ben venga la ristrutturazione- scrive Marchesani-   ma non con i soldi del lascito Mariani: non si può che ribadire questa posizione che e’ prima di tutto di natura morale ma anche giuridica. Nessun problema se con i soldi del lascito, più di tre milioni, si acquisteranno macchinari e strumentazioni da mettere nel vecchio ospedale parzialmente ristrutturato ma sarebbe assolutamente scandaloso utilizzare quei soldi per una ristrutturazione edilizia per un immobile che per giunta non e’ di proprietà comunale. Per questo prima di suonare le trombe del trionfo si vuole vedere il protocollo d’intesa che si auspica sia sottoposto al Consiglio comunale. La ristrutturazione edilizia non può che essere a carico della Regione e deve essere totale e risolutiva: ristrutturazioni parziali sono infatti diseconomiche e vorremmo capire da dove possano provenire dodici milioni di euro freschi per realizzare i lavori. Il protocollo deve prevedere tempistica e provenienza delle risorse con relativi stati d’avanzamento non generici impegni che lasciano il tempo che trovano. grottesco e tragico, oltre che illegittimo, sarebbe cominciare i lavori per un immobile regionale con risorse destinate a lenire le sofferenze dei tifernati. Per questo sarebbe auspicabile che prima della firma il testo possa essere almeno analizzato dalla competente Commissione consiliare.

Share

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *