INSEDIAMENTO INDUSTRIALE A SANTA LUCIA. Dopo quattro anni nulla è stato fatto

“Verificare la volontà della società Faist Precision Europee di confermare gli obiettivi di utilizzo dell’area in località Santa Lucia per realizzare l’insediamento industriale ipotizzato e le sue ricadute occupazionali”. E’ quanto chiedono con una interpellanza i consiglieri di Castello Libera Vincenzo Bucci ed Emanuela Arcaleni, che intendono capire, nel caso in cui l’azienda confermasse le proprie intenzioni, quali sarebbero “i tempi di programmazione con un cronoprogramma di impegni per la sua realizzazione”. Nell’ipotesi in cui la società rinunciasse al progetto, invece, per Bucci e Arcaleni l’area individuata dovrebbe essere riportata “allo stato originale di zona agricola”. In questo contesto, i consiglieri di minoranza rappresentano la necessità che l’amministrazione comunale non dia più seguito a “varianti al Prg su richiesta, senza impegni correlati e sottoscritti vincolanti per le parti”. Nel ricordare la delibera del consiglio comunale del dicembre 2014, nella quale era autorizzata “una variante al piano regolatore che a Santa Lucia ha trasformato un’area da agricola ad attività produttiva al fine di insediare un nuovo edificio produttivo”, Bucci e Arcaleni evidenziano come la società proponente prevedesse di “soddisfare la necessità di ampliamento della produzione, con la possibilità di nuova occupazione, per circa 100 posti di lavoro”. “A distanza di quattro anni dalla deliberazione del consiglio comunale – osservano i rappresentanti di Castello Cambia – non si sono realizzati interventi per un nuovo insediamento produttivo, sono stati disattesi gli obiettivi che avevano caratterizzato l’intervento dell’amministrazione comunale di modifica del Prg da area agricola ad area industriale ed è venuta meno la possibilità di nuova occupazione”.

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