UMBERTIDE. La Piattaforma deve tornare ad essere luogo di aggregazione

“Il processo di comunistizzazione del M5s di Umbertide può dirsi completato. Anche su un argomento come la Piattaforma le loro posizioni diventano sempre più ideologiche. Le nostre – ci scrivono dall’ufficio stampa del Comune di Umbertide- restano pragmatiche. Nessuno cancellerà, sicuramente non questo governo, la funzione sociale e aggregativa della Piattaforma. Resterà un luogo dove incontrarsi, assistere a concerti, ascoltare musica. Anzi riacquisterà la funzione aggregante che ha perso. Finirà lo stato di decadimento che nel corso degli anni, a partire dal 2000 ad oggi, la struttura ha sofferto. Ma non ci sarà nessuna funzione sociale e aggregativa se la struttura non starà in piedi economicamente. Quindi chiunque abbia interesse a mettere insieme funzione sociale e sostenibilità può presentare il suo progetto in base al bando. Poi l’accusa che la struttura, nel momento che funziona, diventerebbe una minaccia per le altre attività del territorio non sta in piedi. Da una parte il M5s ci accusa che si chiede un investimento e un canone d’affitto troppo alto. Dall’altra che diventa troppo concorrenziale. Delle due l’una: seguendo il ragionamento del M5s se il canone è troppo alto non può diventare concorrenziale. Collegare poi la questione Piattaforma con l’apertura di un centro culturale islamico è ridicolo. Il centro l’ha voluto e favorito il Pd, con la blanda opposizione del M5s compreso. Il giochino di scaricare sul governo locale le colpe del passato fa invece tenerezza”.
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