CASTELLO CAMBIA, Chiede conto al sindaco della situazione debitoria di Polisport

Si parla della situazione gestionale di Polisport nell’interpellanza a firma dei consiglieri di Castello Cambia Vincenzo Bucci ed Emanuela Arcaleni, con la quale si chiedono al sindaco Luciano Bacchetta e alla giunta chiarimenti in merito alle scelte dell’amministrazione comunale e all’operato della società responsabile dei servizi sportivi a più di un anno dalle sedute in commissione Controllo e Garanzia in cui erano state presentate le linee di indirizzo e la situazione gestionale del sodalizio. Ricordando che “in quella sede venne comunicata la volontà dell’amministrazione comunale di procedere velocemente alla fusione di Polisport con Sogepu al fine di razionalizzare il servizio e i costi di gestione”, i rappresentanti della minoranza chiedono di sapere “perché Sogepu non ha proceduto all’acquisto delle azioni di Polisport finalizzato alla fusione delle due società, azione conclamata dal sindaco in varie occasioni, annunciandone la realizzazione entro il 2018 e presente nel piano industriale 2017-2033?”. Per quanto riguarda Sogepu e Polisport, i consiglieri di Castello Cambia ritengono necessario anche che venga illustrata “la convenzione che regola il rapporto di lavoro dei quattro dipendenti Polisport che sono stati trasferiti a prestare la propria opera presso la partecipata Sogepu (due impiegati, un direttore, un responsabile manutenzione)”. Rispetto alla società di gestione dei servizi sportivi, Bucci e Arcaleni intendono, poi, comprendere  “quali sono le azioni intraprese per il recupero crediti e quanti ne sono stati recuperati alla data odierna?”, rammentando come nell’ambito della commissione Controllo e Garanzia fossero stati assunti impegni in questa direzione da parte del presidente di Polisport, a fronte di una situazione creditoria che a quella data ammontava a 429 mila 387,53 euro, mentre nel bilancio al 31 dicembre 2017 i crediti verso terzi corrispondono a 597 mila 369 euro”. In questo contesto, per i consiglieri di Castello Cambia sarebbe opportuno conoscere “l’elenco complessivo dei creditori che la società vanta per i servizi concessi e non pagati”, comprendere “quali crediti non riscossi sono diventati inesigibili e chi ne ha beneficiato”, ma anche che vengano quantificati “i debiti alla data odierna, verso banche e fornitori” e sia fornita “la documentazione e la situazione attuale del contenzioso con Enpals”. Emergono, infine, interrogativi anche sul versante della gestione dei servizi sportivi, con Bucci e Arcaleni che intendono capire come si intenda “sopperire alla mancanza di bagnini e istruttori di nuoto per la gestione della piscina e in quale considerazione verranno tenuti i collaboratori che hanno svolto attività per più di 20 ore settimanali per eventuali assunzioni a tempo indeterminato”.

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