STRADA PROVINCIALE 105: gli interventi da fare per metterla in sicurezza

Con una interrogazione a risposta scritta il capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini chiede al sindaco Luciano Bacchetta e alla giunta comunale di conoscere quali interventi siano in cantiere per la manutenzione e la messa in sicurezza della strada provinciale 105. “La Provincia di Perugia o gli enti sovraordinati preposti al finanziamento hanno in animo di intervenire per il miglioramento della strada e in quali modi e tempi?”, chiede il consigliere di minoranza, che sottopone l’esigenza di sapere se corrisponda al vero che per il tratto franato nei pressi dell’abitato di San Leo Bastia sia stato previsto “un finanziamento e un intervento dall’ente provinciale e che poi lo stesso sia stato dirottato altrove” e “come mai il tratto che da San Leo Bastia procede verso il confine non sia stato oggetto di ordinaria manutenzione, come sgombrare la carreggiata da sassi e detriti e tagliare i rami”. Morini sottolinea come la strada provinciale 105 sia “uno degli assi viari più importanti per lunghezza e perché in esso confluiscono molti altri tratti stradali, attraversando importanti frazioni come San Secondo, Fabbrecce, Trestina fino a San Leo Bastia” e potrebbe essere anche “un’arteria turistica molto importante in virtù del fatto che, innestandosi alla strada provinciale 34 di Arezzo, rappresenta un collegamento importante con la città di Cortona ed è persino segnalata come strada panoramica di pregio nelle guide del Touring Club e nei circuiti cicloturistici internazionali”. In questo contesto l’esponente di TIferno Insieme richiama l’attenzione sul fatto che molti tratti sotto la responsabilità della Provincia di Perugia “meritano una segnalazione circa il pessimo stato di manutenzione e di sicurezza”, tra cui l’itinerario da Città di Castello a San Leo Bastia e da San Leo Bastia al confine con la Provincia di Arezzo” e quindi sull’esigenza di “porre maggiore attenzione agli interventi di manutenzione ordinaria e in particolare alla piena e continua funzionalità di fossi e scoli laterali onde evitare allagamenti e deterioramenti del piano stradale”. “Sarebbe altresì opportuno effettuare o intensificare i controlli circa la qualità degli asfalti e la corrispondenza dei lavori agli standard previsti”, osserva Morini, che segnala alcune problematiche: “molti dei tratti in scarpata sono sprovvisti di guardrail e di catarifrangenti”; “in alcuni tratti la strada presenta dei vistosi deterioramenti, avvallamenti e cedimenti (Lamati, San Secondo, San Pietro a Monte, San Leo Bastia) fino ad arrivare a contemplare una vera e propria frana, che da circa quattro anni riduce la strada ad una carreggiata poco prima dell’abitato di San Leo Bastia in corrispondenza dell’acquedotto (che per questo motivo ha subito guasti e interruzioni del servizio)”; “nei tratti 3 e 4 da San Leo Bastia verso il confine con la Toscana le frane e la vegetazione stanno riducendo in modo drastico la carreggiata”.

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