TRA DROGA E FURTI NELLE ABITAZIONI LA VALLATA E’ SOTTO SCACCO

Che la nostra vallata non sia più la decantata Valle dell’Eden lo sapevamo da tanto. Troppi elementi hanno nel tempo intaccato questa definizione, se vogliamo già artefatta all’epoca. Ora i continui episodi di cronaca che apprendiamo (anche se per  scelta editoriale, non  divulghiamo con puntigliosità) allontanano dai noi questo blasone di bella e pulita parte dell’Italia centrale. Siamo come tutte le altre zone: colpiti quindi  dalla criminalità più o meno violenta, più o meno ramificata. Lo abbiamo già  avvertito in alcune situazione di appalti edili; lo abbiamo decodificato dagli arresti continui per traffici di stupefacenti: gli ultimi quelli dei giorni scorsi fatti dai carabinieri e che hanno visto coinvolti cittadini stranieri e cittadini italiani: almeno in questo uniti. Ma quello che si avverte in maniera più diretta, è quella dei furti nelle abitazioni. In questo caso la sensazione di totale abbandono del territorio da parte delle istituzioni e di presenza della criminalità anche nel nostro mondo lindo è palpabile, ci tocca tutti nessuno escluso. Nella serata di sabato e domenica ci sono stati altri raid nelle abitazioni. Quelle più eclatanti nella zona sud di Città di Castello. Al bivio di Canoscio alcune abitazioni sono state prese d’assalto e i ladri l’hanno fatta franca. Dove invece non hanno potuto portare a termine il colpo è stato nell’abitato di Sansecondo. Questa la ricostruzione fatta. Un auto di grossa cilindrata di colore scuro ha lasciato a terra quattro malviventi a ridosso di una villetta all’interno della frazione verso le ore 20,00. I quattro tutti a volto coperto hanno scavalcato la recinzione, ma sono stati notati da un vicino di casa dei proprietari della villetta, che ha iniziato ad urlare. Questi, vista la malparata, hanno saltato di nuovo la siepe e si sono allontanati a bordo dell’auto ferma in attesa. Chiaro l’allarme tra gli abitanti del paese che hanno subito costituito una sorta di gruppo telefonico, quelli che di solito si fanno tra amici per raccontarsi delle feste ; questa volta lo hanno fatto    per cercare di vigilare la dove le forze di polizia non possono essere presenti. Una sorta di vigilanza autonoma, che spesso viene richiesta anche dalle stesse forze dell’ordine che invitano i cittadini a vigilare ed avvisare nel momento in cui vengono notati movimenti strani.

Share

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *