INCHIESTA: La condanna al Fascismo arriva solo dal 47 per cento di giovani studenti

L’indagine è stata promossa dall’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti” in sinergia con gli istituti di istruzione superiore di Città di Castello. Ha permesso di sondare le opinioni di 735 giovani dai 16 ai 19 anni.
Il fine della ricerca è di acquisire una maggiore conoscenza del mondo giovanile per rendere più proficuo il confronto con esso su temi di grande attualità sia a livello sociale che didattico.
I risultati dell’indagine sono stati illustrati a Città di Castello dal presidente dell’Istituto Alvaro Tacchini, con il contributo del presidente dell’ISUC Mario Tosti, della studiosa Alba Cavicchi, dell’insegnante Giovanna Mariucci e dello studente Alberto Marini. All’iniziativa è intervenuto anche
il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta.
Conoscenza di fascismo e Resistenza
Il 60% circa dei giovani si ritiene informato sulla storia del fascismo, più i maschi che le femmine. Invece è inferiore la conoscenza della storia della Resistenza (47%).
Il fascismo
Condannano il fascismo completamente, perché è stato una dittatura e ha trascinato l’Italia in guerra, il 59% delle femmine e il 47% dei maschi; tra i ragazzi la percentuale di quanti non lo condannano è quasi uguale. Inoltre il 65% dei ragazzi e il 48% delle ragazze asseriscono che il fascismo abbia portato anche benefici all’Italia.
Un giudizio pienamente positivo sul regime fascista, per aver mantenuto l’ordine e portato benessere, trova concordi il 30% dei maschi e solo il 15% delle femmine.
Secondo il 50% dei ragazzi e il 43% delle ragazze il fascismo ha lasciato un segno negativo sulla storia italiana; all’opposto lo ritengono positivo il 15% dei maschi e il 9% delle femmine. Ma sono circa il 40% i giovani che o non si sbilanciano o non sanno dare una risposta al quesito.
La Resistenza
Ritengono che la Resistenza al nazi-fascismo sia a fondamento dei valori della nostra democrazia il 51,6% dei giovani; lo negano il 27,2%.
L’antifascismo
Il 43,3% dei giovani hanno la percezione che il fascismo sia molto o abbastanza diffuso oggi in Italia. Ma solo la metà di essi ritengono che sia ancora attuale e importante l’antifascismo: la percentuale di chi non lo considera attuale e importante raggiunge il 40% tra i maschi e il 30% tra le femmine.
Che sia importante combattere l’ideologia fascista lo dicono il 71% delle ragazze e il 54% dei ragazzi. Comunque prevale un atteggiamento prudente riguardo alla repressione del fascismo: la linea dura della repressione senza indugi è sostenuta solo dal 16%; per il 29% bisogna reprimere, ma senza allarmismi; il 28% asserisce che si debbano reprimere solo le manifestazioni violente; il 18% è contrario a ogni forma di repressione.
La democrazia e i suoi valori
Il 65% dei giovani sostengono che la democrazia, nonostante i suoi problemi, è la migliore forma di governo, affermazione invece contestata dal 23%. Inoltre arriva al 76,5% la percentuale di quanti considerano importante vivere in un paese governato democraticamente. Però un giovane su tre è in qualche modo d’accordo che in Italia si dovrebbero abolire i partiti e solo il 47% non condivide un’affermazione così radicalmente antidemocratica.
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