CULTURA: PRESENTATA la stagione teatrale del San Fedele di Montone

Una stagione da sogno. È così che si preannuncia la nuova rassegna del teatro San Fedele di Montone, presentata stamani nella sala consiliare del Comune e curata per il nono anno dall’associazione montonese “Residenze Instabili”.

Cinque lavori, cinque autentiche proposte di rara sensibilità, che spaziano dal divertimento pensato e pensante, a rivisitazioni di testi classici fondamentali, fino ad incursioni coreografiche con la giovane danza.

“La vivacità culturale del Borgo prosegue anche in inverno – ha detto il sindaco Mirco Rinaldi –. Parte la nona stagione teatrale, un cartellone di qualità all’interno di uno spazio culturale che cresce ogni anno di più e registra sempre un ottimo numero di pubblico. Ringrazio i soci dell’associazione “Residenze Instabili” che, insieme alle altre realtà del territorio, collaborano con l’amministrazione per realizzare eventi che arricchiscono Montone”.

“La nostra associazione si appresta quest’anno alla prova del nove – ha riferito Fabio Galeotti, presidente dell’associazione culturale ‘Residenze Instabili’ -. Rinnoviamo con passione e responsabilità il nostro viaggio nella promulgazione teatrale, con un nuovo
dettagliato cartellone e con la convinzione che c’è sempre più bisogno di teatro, soprattutto in questo momento. Nel programma abbiamo inserito spettacoli di vario genere, compresa la danza che qui in Umbria è poco sviluppata”.

Entrando nel dettaglio della rassegna, il sipario si alzerà sabato 15 dicembre con “L’Italia s’è desta” di Stefano Massini, un divertente lavoro con la regia di Ciro Masella.

Massini, uno dei più talentuosi e premiati autori contemporanei, porta sul palco il suo personalissimo block notes di viaggio acuto e pungente, divertito e strampalato, tagliente e feroce sul vissuto del nostro paese messo in scena dalla compagnia Medem.

Nel secondo appuntamento, sabato 12 gennaio, andrà in scena uno spettacolo che tocca il sublime, “L’archivio delle anime. Amleto” di Naira Gonzalez e Massimiliano Donato, realizzato dal Centro Teatrale Umbro. Una tragedia del disincanto dove non c’è una soluzione, un cimitero fatto di trucchi e artifici in cui forse è ancora possibile lasciarsi incantare.
Il 19 gennaio sarà la volta della grande danza con lo spettacolo “Viceversa” Experimental
Hip Hop della talentuosa Lisa Brasile. In scena i Melting_Pot HH Dance Company.
Una voce ormai consolidata nel panorama della Danza Urbana.

Il 9 febbraio sul palco ci sarà un grande riadattamento del testo “La Mite” di Fedor Dostoevskij con la compagnia “Teatro Presente”. Il testo del 1876, disegna un’inquietudine che ha già la complessità della questione di genere, un dialogo di azioni e parole.
La stagione si concluderà con “Urlando Furiosa” sabato 23 marzo interpretato da Pem Habitat Teatrali e C.M.C.- Nido di Ragno, con la regia di Riccardo Pippa. Un poema etico, uno spettacolo che gioca con l’immaginario dell’epica ci presenta un’eroina all’incontrario, piena di dubbi, in crisi perennemente bastonata dalla realtà.

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