LA PIAZZA DEDICATA ALLE TABACCHINE E’ UN RIPIEGO: La lettera di Grilli

Era il 2000 quando per la prima volta in consiglio comunale si parlò di intitolare una via  alle operaie della Fattoria Autonoma Tabacchi. Dopo 18 anni la Commissione ha approvato l’intitolazione di una piazza anziché di una via. La cosa potrebbe sembrare non influente; il ricordo delle “tabacchine” era stato rispettato. Eppure analizzando la questione un tantino più a fondo, una differenza c’è. La rimarca Francesco Grilli che all’epoca era consigliere comunale della Fiamma Tricolore e proponente del’iniziativa che in una lettera inviata all’Ufficio Toponomastica del Comune chiede di riportare il nome delle tabacchine su una via della città e non su quello di una piazza.

“La Commissione consiliare competente – si legge nella lettera scritta da Francesco Grilli-  ha approvato l’intitolazione d’una piazza, inserita nell’area ex Fat, alle Tabacchine. Superato un primo attimo di soddisfazione, dopo un secondo – e più attento – esame della vicenda, mi sento invece costretto a esprimere il mio rammarico e la mia profonda amarezza. Mi astengo, comunque, dal formulare qualsiasi ipotesi sulle (tacite) motivazioni a sostegno delle decisioni adottate.

La sostanza. Alle Tabacchine è stato anteposto un imprenditore . La piazza delle Tabacchine non ha, invero, alcuna rilevanza toponomastica poiché i numeri civici degli edifici prospicienti riguarderanno soltanto la via intitolata a Silvio Donadoni. Si tratterebbe, in pratica, d’una intitolazione “informale”, senza sbocchi, come un treno deviato su un binario morto; non servirà nel modo più assoluto a perpetuare la memoria delle lavoratrici del tabacco, tanto care ai castellani. Nessun cittadino avrà un indirizzo in via delle Tabacchine e nessuna lettera sarà recapitata in un luogo dedicato alle Tabacchine; nessun cittadino sui documenti, sulle banche dati, ecc. recherà l’indirizzo del luogo dedicato alle Tabacchine stesse, le quali con il loro lavoro – lo ricordiamo ancora – hanno sorretto l’economia cittadina in anni tanto difficili, oltre che essere state un fenomeno sociale imponente. Erano circa 1500 e, dunque, ben poche sono le famiglie che non hanno avuto un’operaia del tabacco in casa.

Avevo chiesto a nome del partito Ms-Ft, di cui allora ero segretario comunale, l’intitolazione d’una via alle Tabacchine. La commissione toponomastica, nella seduta del 16-12-2000, aveva approvato all’unanimità la dedica d’una via, non di una piazza; al contrario, due consiglieri comunali avevano chiesto l’intitolazione d’una piazza a Silvio Donadoni. E così avrebbe dovuto essere, ma non è stato.

Sembra tutto deciso ormai- conclude Grilli-  ma sento il dovere di fare un ultimo tentativo affinché si possa ristabilire il corretto ordine (logico e legale) delle cose: la via alle Tabacchine e la piazza a Donadoni. Mi è stato spiegato che sarebbe un’operazione complicata. Tutto si può fare. Purché lo si voglia”.

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