BILANCIO CONSOLIDATO: Approvato. Marchesani contesta il mancato approfondimento. Vota contro l’opposizione

Materia finanziaria nel consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 22 Ottobre 2018. Nell’introdurre il bilancio consolidato 2017 del comune di Città di Castello, Michele Bettarelli, assessore alle Finanze, lunedì 22 ottobre 2018 ha dichiarato che “fa parte della sperimentazione sui regimi contabili. Quest’anno ne fanno parte tutte le società partecipate ed è in attivo per 191mila euro”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha dichiarato che “l’elemento importante sono i risultati economici delle partecipate e certifica le capacità di spesa dell’Amministrazione comunale, a cui le società conferiscono parte degli utili. In termini amministrativi sono più interessanti i bilanci delle società. Voteremo contro, avendo votato contro anche alle altre manovre”. Vittorio Morani, capogruppo del Psi, ha detto che “il bilancio consolidato è un argomento forte, che a noi consiglieri serve a capire la situazione economica di ogni singola partecipata. Il lavoro fatto dagli uffici va apprezzato per i dati che mettono in evidenza la serietà del governo cittadino e la solidità economico patrimoniale di tutto l’assetto pubblico. Le farmacie pubbliche anche se nate per fare un servizio generano utili. Questo bilancio è conforme alle disposizioni di legge e come gruppo socialista siamo favorevoli”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha dichiarato che “l’esame in commissione è stato poco approfondito avendo la seduta molti altri punti all’ordine del giorno. Dal punto di vista politico l’attivo del bilancio consolidato, determinato da Sogepu nella prevalenza, nasce da scelte dell’amministratore delegato e non dei soci o del socio di maggioranza. Polisport chiude in pareggio perché il Comune ripiana, anche a causa di alcune società sportive che non hanno onorato il proprio debito. Queste situazioni sono una delle cause della incorporazione di Polisport in Sogepu. Il processo per altro segna il passo. Voterò contro”. Massimo Minciotti, consigliere del PD e presidente della Commissione Economica, ha parlato di una “situazione in equilibrio in cui il sistema comune-partecipate libera risorse da mettere al servizio della collettività. La partecipazione del Comune in Umbria Digitale è minima ma vi sono tutti gli enti umbri. Bene Sogepu e le Farmacie comunali, che permettono al Comune di avere disponibilità economiche. Voteremo a favore”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto di non condividere la ratio del legislatore nel bilancio consolidato: “E’ come le scatole cinesi. Nasconde la spazzatura sotto il tappeto. Si evidenzia una positività ma non si scompone a chi vada imputata. Ci sono partecipate in attivo, Sogepu e Farmacie tifernate, ed una su tutti, Polisport, che non volevamo fondere con Sogepu per non determinare un danno economico. Distinguiamo i soggetti e valutiamo costi e benefici sulla base di efficienza; si servizi ma non agglomeriamoli. Voterò contro”. Nella dichiarazione di voto Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha detto di “aver già visto questo film di Polisport. Una società attiva che compra società in perdita per andare in pareggio, non funziona. Umbria Digitale prende 50mila euro e ce ne restituisce il 10 per cento. Molti enti l’hanno eliminata: Terni, le strutture ospedaliere. Polisport prende un milione di euro e me ne restituisce 9mila. Come posso votare questo bilancio? Non lo voto”. Il bilancio è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza, PD, Psi La Sinistra, e il voto contrario di tutte le minoranze: Lega, Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Movimento Cinque Stelle, Tiferno Insieme e Castello Cambia. Stesso esito anche sulla votazione della variazione di bilancio, illustrata dall’assessore alle Finanze Michele Bettarelli: “Molti trasferimenti regionali e ministeriali, poche variazioni tra le entrate extributarie, lo spostamento dei lavori su alcuni asili al 2019, Trestina, Montedoro, Rignaldello, e Palazzetto dello Sport. I revisori hanno dato parere favorevole e sono un soggetto terzo. Li ho visti solo una volta”.
Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha chiesto rimandare il punto sulla variazione di bilancio “perché corposa e non discussa a fondo per la concomitanza di due commissioni. Non possiamo votare al buio”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha dichiarato che “alcune voci vanno a coprire spese già fatte come per le barriere architettoniche. Ma la mancanza di spiegazioni sul bilancio è una problematica che avverto anch’io. Voteremo contro”. L’assessore Michele Bettarelli, assessore alle Finanze, ha replicato come “ci sono spese che vanno rendicontate, come quelle per le barriere architettoniche, che sono già state illustrate. Se c’è bisogno di un surplus di informazioni, possiamo farlo in questa sede. In commissione c’eravamo tutti”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha detto di capire il problema ma “nel caso, essendoci anche le barriere architettoniche nella variazione di bilancio, abbiamo bisogno di dare certezze ai cittadini. Le graduatorie non sono fatte da noi e non c’è discrezionalità. La prossima volta va approfondito, sono d’accordo. Vi chiedo scusa se non c’è stato modo di esaminare con calma”. Massimo Minciotti, consigliere del Pd e presidente della Commissione Economica, ha detto che “a mia discolpa, è la prima volta che ci sono state due commissioni insieme. Alla fine della commissione sulla plastica zero, Gasperi si è fermato con i vertici della Asl ed ha perso la discussione, Bucci è andato via prima della fine. E’ successo una tantum. Per quanto riguarda l’analisi della variazione di bilancio, faccio i complimenti agli uffici che hanno trovato 180mila euro per le barriere architettoniche, c’è lo spostamento dei lavori per alcuni asili al 2019. C’è un aumento di circa 2000 euro derivanti dai matrimoni in Pinacoteca. Come Pd siamo favorevoli alla variazione”. Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha sollevato una questione sul materiale della variazione: “due paginette, senza timbro, non si sa chi le ha firmate. L’organo di revisione esprime parere favorevole ma non firma. Anche se solo digitale, va scritta. Avevo chiesto di vedere almeno uno del collegio. Portiamoli in consiglio comunale”. Alla fine del dibattito, Gasperi ha ritirato la proposta di rimandare la variazione. Nelle dichiarazioni di voto Rigucci ha criticato che si parli di “previsioni e non variazioni. Inoltre si parla di una convenzione del 2013 e si imputa 180mila euro. Non mi torna”. Nella dichiarazione di voto Vittorio Morani, capogruppo del Psi, ha dichiarato che “la settimana è stata intensa perché l’Amministrazione lavora intensamente. Solo poco tempo fa abbiamo approvato una variazione di bilancio ed ora ne votiamo un altra. Gli Uffici del comune lavorano in modo minuzioso per non andare in tasca ai contribuenti. Cambiando governo sembrava che la situazione migliorasse, invece i risparmi vanno in fumo. I Comuni, se non amministrati bene, subiscono dissesti finanziari. I trasferimenti diminuiscono ma il livello dei nostri servizi rimane uguale e nel sociale si viene incontro alle famiglie bisognose. L’assessorato alle Finanze ha fatto la variazione salvaguardando gli equilibri di bilancio. Tutta va nella direzione preposta e il gruppo del Psi voterà favorevolmente”. Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha ribadito il fatto che “l’argomento delle barriere architettoniche era stato oggetto di un dibattito specifico. La graduatoria con questo finanziamento è estinta fino al 2016 e ci saranno altri contributi. Questa variazione non era al buio. C’è un estinzione del mutuo anticipata. Noi siamo costretti al pareggio di bilancio ma il governo non rispetta il patto di stabilità: chieda chiarimenti al ministro”. Rigucci è intervenuto di nuovo per dire che “il mutuo è stato estinto per aprirne un altro. Hanno chiuso una variazione di bilancio con un surplus di 200mila euro ma 180mila sono del 2013. Non dovevano essere inseriti in questo bilancio”.
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