LA GALLERIA DELLA GUINZA FINISCE A ROMA

A Roma si parlerà della Guinza. Ovverosia di quella galleria ad una canna (così viene definito un percorso a doppio senso) portata avanti per anni e definitivamente abbandonata nel 2004 dopo che i lavori di apertura del foro si erano conclusi. Il perchè se ne parli a distanza di quindici anni quasi, è dovuto al fatto che l’interesse per la E78 (la due mari) non è mai scemato e continua a presiedere i sogni notturni di tutti i politici del nuovo secolo della nostra zona. Ora  se ne sta facendo carico il leghista Marchetti che da Roma interroga il ministro del suo Governo  Toninelli per capire se la E78 avrà un futuro, e se quindi la Guinza verrà riadattata ai canoni attuali, oppure se rimarrà la solita chimera di sempre. 

Verrà trattata in Commissione Ambiente, l’interrogazione  a risposta immediata presentata dal parlamentare umbro della Lega, Riccardo Augusto Marchetti, rivolta al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Il tema è quello del completamento della E78 con riferimento alla realizzazione della Galleria della Guinza nel tratto Umbro e la riapertura di Bocca Trabaria.

“L’attuale situazione delle infrastrutture viarie, realizzate ed in corso d’opera, nella zona dell’alta Umbria è ferma ormai da troppo tempo – spiega Marchetti  – con forte penalizzazione per la mobilità di lavoratori, studenti e turisti che si muovono quotidianamente nel territorio. La E78 Grosseto-Fano rappresenta un importante asse trasversale di collegamento tra i due versanti litoranei adriatico e tirrenico, di cui molti tratti presentano ancora caratteristiche di viabilità ordinaria in attesa che si arrivi all’adeguamento del corridoio stradale, con caratteristiche di superstrada, definito dei “Due Mari”. Nell’ambito di tale corridoio – prosegue – nel tratto Umbro il progetto della galleria della Guinza (lunga 5.960 metri) a doppia canna, che attraversa l’Appennino come asse portante della nuova superstrada Grosseto- Fano, risale agli anni ‘80 ed i lavori per lo scavo del primo tubo, sono iniziati negli anni ‘90 e si sono conclusi nel 2004; da allora i cantieri si sono interrotti sia per necessità di conformare il progetto alle sopraggiunte normative di sicurezza europee e nazionali, sia a causa dei finanziamenti mancanti per la costruzione del secondo tubo e le indecisioni riguardo al tracciato di collegamento con la strada europea E45 sul versante Umbro”. Il parlamentare leghista Marchetti sottolinea che “la strada statale 73 bis “di Bocca Trabaria”, chiusa dallo scorso Marzo in prossimità del confine umbro-marchigiano, nel Comune di San Giustino, ha subìto un grave danneggiamento della carreggiata dovuto ad un importante movimento franoso che ha causato ulteriori gravi disagi economici e di percorrenza alla mobilità, con difficoltose ricadute sui lavoratori e imprese del territorio”. A tal proposito Marchetti chiede al Ministro Danilo Toninelli: “Qual è lo stato dell’arte del procedimento amministrativo per la realizzazione della E78 con particolare riferimento ai finanziamenti stanziati per tale opera dalle risorse previste dalla scorsa legge di bilancio e alle intenzioni del Ministro in ordine alla realizzazione della Galleria della Guinza nel tratto Umbro e al suo collegamento alla viabilità ordinaria di fondo valle con una moderna due corsie e, se il Ministro intende intervenire al più presto, per quanto di competenza, ai fini della riapertura di Bocca Trabaria, strada importantissima per il territorio dell’alta Umbria”.

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