RISTRUTTURATA L’EDICOLA SACRA DI SAN MARTIN D’UPO’

In un’ atmosfera di cordialità e serenità si è svolta sabato scorso  la riconsegna alla popolazione dell’edicola sacra cosiddetta del Crocefisso , a San Martin D’upò alla presenza del parroco della Parrocchia degli Zoccolanti, Padre Salvatore, dell’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Città di Castello, Rossella Cestini e delle famiglie Conti e Bernini che hanno portato a termine questa pregevole iniziativa.   Dopo la preghiera e benedizione si è proceduto alla riapertura al culto devozionale della chiesetta. “Oggi è un giorno importante e significativo per la nostra comunità locale non solo di questo quartiere e zona della città – ha precisato Rossella Cestini – grazie alla passione, senso civico e attaccamento ai valori e tradizioni di due famiglie in particolare, Conti e Bernini, possiamo riappropriarci di un luogo simbolo di diverse generazioni”. “Tutto ciò è stato possibile grazie ai vari interventi di cui  spontaneamente alcune persone si sono fatte carico. Grazie”. Claudio Conti a nome del comitato per il restauro ha ringraziato i numerosi presenti ed auspicato che il rinnovato decoro serva a salvaguardare e onorare il Crocefisso che racchiude.” Dopo un accurato e sostanziale restauro è dunque tornata a risplendere l’edicola sacra cosidetta del Crocefisso, sulla strada provinciale che da Città di Castello conduce verso Pietralunga all’altezza della scuola d’infanzia di San Martin D’Upò. La tradizione vuole che durante i primi anni ‘20 del secolo scorso,  per rendere più scorrevole la strada venne realizzato un allargamento che ha previsto lo spostamento dalla parte opposta della stessa strada di un’edicola sacra che ospitava una bellissimo crocefisso ligneo. Alcune famiglie della zona, fra cui, Conti e Bernini , supportati da due muratori che stavano realizzando la scuola elementare, costruirono la chiesetta così come ancora oggi la possiamo vedere. Negli anni ‘60 si pensò di togliere il prezioso crocefisso e gli stessi abitanti posero un crocefisso di basso valore artistico ma di alto valore spirituale che però venne  rubato negli anni successivi. Per onorare ancora la Croce , per ricordare l’Anno Santo del 2000 la Famiglia Conti restituì il crocefisso acquistato  dalla bottega Mattiacci, al culto devozionale. Con il passare degli anni la struttura aveva bisogno di un sostanziale restauro a cominciare dal tetto e dalla completa ritinteggiatura esterna ed interna: le moderne tecniche ne permetteranno una più  longeva  conservazione. Sono così intervenuti diversi soggetti, come la ditta Vincenzo Vandini, la Sogepu, che ha riordinato l’isola ecologica nei pressi:  la famiglia Conti  con grande passione e devozione ha pensato al resto. Ora dunque potrà quindi tornare  dignitosamente al culto devozionale la chiesetta del crocefisso grazie anche alle persone che da sempre pensano all’abbellimento floreale e alla pulizia.

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