LE CARTELLE DEL DOGRE FANNO VISITA …NON GRADITA, AI CITTADINI

Il  ciclone Dogre si è abbattutto sui commercianti della Vallata. Non è una tempesta amazzonica, ma semplicemente il servizio di riscossione delle tasse pubblicitarie, che in questi giorni sta irriverentemente facendo visita a molte aziende con la non certo amata letterina di colore verde. I colpiti dalle ammende sono tutti quei commercianti che hanno nelle loro attività, attraverso insegne o adesivi sui mezzi di proprietà, reclamizzato la propria azienda senza prima passare dalla ditta incaricata dal Comune e  che da qualche mese ha preso il posto della Sogepu per la riscossione degli oneri dovute per le insegne pubblicitarie. Un vero affondo senza pietà. Un vero tartufamento alla ricerca di ogni spazio visivo, a ridosso di strade,  sfruttato per la pubblicità  e che senza il pagamento dovuto diventa abusivo.  Vengono colpite le insegne dei negozi, gli striscioni che stanno a ridosso delle strade , le pubblicità adesive sui mezzi e i manifesti non vidimati posizionati sulle vetrine dei locali pubblici. Insomma una vera caccia al banner. Che ci sarebbe stato questo pericolo Castello Cambia lo aveva ampiamente anticipato nel giugno del 2018 con una interrogazione all’amministrazione comunale.

“Il confronto sui tributi della COSAP- scrivevano la Arcaleni e Bucci-  proseguirà in Commissione con la Società DOGRE che attualmente ha assunto la gestione del servizio comunale dei diritti sulle pubbliche affissione e della pubblicità. Questo è stato il risultato della discussione nel Consiglio Comunale del 4 Giugno scorso. Come “Castello Cambia” riteniamo che il confronto pubblico con il nuovo gestore potrà chiarire tutte le perplessità che gli utenti hanno sollevato sulle interpretazioni estensiva delle norme e sulle modalità di accertamento e riscossione, ed eventualmente confrontarsi con l’Amministrazione Comunale sugli indirizzi  in relazione ai risultati economici che verranno raggiunti. L’avvento della società DOGRE ha evidenziato forti criticità gestionali della passata amministrazione che il precedente gestore, SOGEPU, ha l’obbligo di chiarire: le eventuali evasioni, l’eventuale mancata riscossione dei crediti non pagati e le pratiche di recupero attuate nei confronti dei debitori. L’obiettivo è quello di analizzare con trasparenza la gestione passata e presente del servizio, al fine di pagare tutti per pagare meno. In questo senso abbiamo chiesto che i recuperi finanziari debbano essere utilizzati per riduzioni delle tariffe e per incentivazioni, da definire in Consiglio Comunale nei confronti delle categorie da sostenere”.

Da allora ne è passata di “pubblicità ” sotto i ponti, ma nulla si è mosso e la Dogre ha continuato a fare il suo lavoro di controllo e di avvertimento del quantitativo da pagare , ma solo attraverso missiva, senza che nessun operatore avesse la malaugurata idea di presentarsi al malcapitato cittadino per avvisarlo dell’infrazione commessa. Nella giornata di ieri la ditta incaricata ha risposo alla richiesta di Castello Cambia. Ne sapremo di più a breve.

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