SANSECONO: Sarà allargata la banchina stradale della frazione tifernate

Votata all’unanimità dal consiglio comunale di Città di Castello la mozione del Movimento Cinque stelle per allargare la banchina stradale dell’abitato di San Secondo. Anche a fronte “di 260 firme depositate per il ripristino e messa in sicurezza della rete viaria di San Secondo”, il capogruppo del Movimento Cinque stelle di Città di Castello Marco Gasperi, con una mozione, ha chiesto nella seduta del consiglio comunale di lunedì 1 Ottobre 2018, “di adoperarsi nella realizzazione di un marciapiedi, quantomeno per la parte stradale interessata  dal rifacimento dei lavori e quantomeno per la zona insistente nel centro abitato, entro 100 giorni dall’approvazione di questo atto. La Provincia, in questo caso, è stata più che rispettosa della parola data e ha rispettato appieno l’impegno preso con i cittadini di San Secondo che chiedevano il rifacimento della strada provinciale che attraversa l’abitato ma il rifacimento dei lavori ha interessato solamente la parte riguardante l’asfaltatura della strada e ad oggi si registra la mancanza di un marciapiedi che possa permettere il transito pedonale in sicurezza dei cittadini”. L’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi ha recepito la proposta, invitando a modificare “il termine dei cento giorni, considerando che la programmazione rimanda al bilancio previsionale del 2019 e a parlare di banchina stradale per utilizzo pedonale, perché il marciapiede misure standard e il costruito non le contempla. Abbiamo già chiesto una cosa simile per San Secondo, Cinquemiglia e Lerchi, manifestato questa necessità anche a fronte alta percorrenza”. Al posto dei paletti di delimitazione proposti da Gasperi, Secondi ha parlato di “spessori luminosi chiamati occhi di gatto che sono compatibili con la definizione di banchina”. Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, è intervenuto per ribadire la giustezza “delle micro barriere luminose che producono una vibrazione che aiutano il guidatore a rimettersi in carreggiata”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha sottolineato che “la mozione può essere riportata svariati luoghi. Fermo restando le considerazioni di Secondi, è importante ricordare che nel prg che stiamo adottando è prevista la variante di San Secondo, che toglierebbe i passaggi a livello e lo svincolo. Nell’arco di un anno, spero che Comune e Provincia torni sui casi che abbiamo proposto. Nello specifico, nei prossimi anni, è necessario i fondi per le varianti, altrimenti il problema non si risolve. Da decenni si parla di varianti mai fatte”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto che “Ogni via potrebbe essere suscettibile delle stesse rivendicazioni. A San Secondo la viabilità è pericolosa. Ci sarà bisogno anche di zone di maggiore tutela dei pedoni ma la soluzione è una viabilità alternativa, il traffico pesante è da eliminare. Giusta una modifica strutturale della mobilità. Nel frattempo si potrebbe introdurre un semaforo per il senso alternato”. Luciano Tavernelli, consigliere del Pd, ha aggiunto che “gli interventi devono seguire una regola comune. Essendo in una fase di riqualificazione dei percorsi anche con i finanziamenti delle province, usiamo criteri identici. La banchina deve essere estesa agli altri siti simili con il percorso a 30 chilometri orari. Se aspettiamo il piano regolatore i tempi si allungano. Subito possiamo delimitare con banchine o piste ciclabili e diminuire la velocità”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha concluso dicendo di dividere la questione in due fasi: “cambiare da marciapiedi a banchina e in commissione analizzare le realtà critiche, come Lerchi, Fabbriche, Piosina”. Nella replica Gasperi ha accolto tutte le modifiche proposte: “Se non si può, mi arrendo ma auspicavo una maggiore sicurezza per il centro abitato. Banchina stradale con segnalatori luminosi relativamente al centro abitato entro l’anno 2019”. D’accordo l’assessore Secondi: “Ci impegniamo che la Provincia la inserisca nella programmazione”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha proposto “visto l’accordo che si è maturato votiamo a favore ma una simile ma uguale mozione della Lega ad inizio mandato per l’abitato di Trestina è stata bocciata dalla maggioranza.  Il principio era non andare per pezzi prendo atto che la maggioranza ha cambiato idea”. Marcello Rigucci ha confermato: “riguardava la parte centrale di Trestina dove i marciapiedi sono andati distrutti. Sono d’accordo”. Luciano Domenichini, consigliere del PD, ha specificato che “la mozione allora fu bocciata perché, nonostante sia evidente il problema dell’abitato di Trestina su marciapiedi ed attraversamenti pedonali la richiesta di Marchetti era riferita a solo cinque numeri civici. Il problema non riguarda qualche casa ma dall’inizio alla fine di Viale Parini”.

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