LIGNANI MARCHESANI e i fondi dell’Opera Pia Cavour

Andrea Lignani  Marchesani presenta una interrogazione riguardo all’utilizzo dei fondi dell’Opera Pia Camillo Benso di Cavour. “Nel settembre 2017- scrive Lignani-  fu recitato nella Sede istituzionale della Prima Commissione consiliare il de profundis dell’opera Pia Camillo Benso di Cavour. In quella sede tra posizioni anche divergenti si prese atto dell’impossibilità di una fusione/incorporazione con la Bufalini e dell’impossibilità di proseguire un’attività extra pubblica di fatto osteggiata  dalla nuova normativa regionale vigente. Di fatto ben poco è stato fatto dall’Amministrazione per preservare una Tradizione risalente al 1930 e che ha permesso a generazioni di tifernati, soprattutto delle classi più umili nel periodo dell’anteguerra , di formarsi nei primi anni di vita. Nel giugno 2018 è sopraggiunta anche la chiusura formale dell’Opera Pia e il Comune ha così incamerato un capitale che si aggira sui 600000  euro di cui circa 2/3 in liquidità. Beninteso il flusso nelle casse comunali è assolutamente legittimo e determinato dalla normativa vigente; resta il fatto che il Sindaco proprio in quella Sede Istituzionale prese formale impegno a destinare quei soldi a finalità formative per le nuove generazioni.

Con l’interrogazione presentata  si chiede conto dell’utilizzo di quel capitale nel caso fosse stato già impegnato; nel caso, migliore, in cui ancora si debba decidere finalità e allocazione delle risorse sarebbe certamente importante rifare un passaggio di indirizzo politico in Commissione ascoltando le proposte sempre nel vincolo morale di destinazione”.

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