La MOSTRA DEL LIBRO diventa maggiorenne. Al via la 18esima edizione

Inaugurata  sabato 1 settembre 2018, la XVIII° Mostra del Libro antico e della Stampa Antica di Città di Castello, “l’edizione della maturità” come l’hanno definita le autorità che sono intervenute al taglio del nastro, preceduto nella Sala dei Fasti di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio da una riflessione sulle prospettive di questo evento “ormai di respiro nazionale, che torna nella sua sede delle origini. All’editoria di pregio si addice una cornice di pregio” ha detto Fabio Nisi presidente dell’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, che promuove con il comune tifernate l’iniziativa. Ospitiamo i principali operatori del settore, che sono di per sé un motivo di grande valorizzazione ma accanto abbiamo organizzato collaterali notevoli: la prima mostra di facsimili mai allestita, grazie alla rivista Nova Charta e alla sua icona, donna Vittoria de Buzzaccarini, in collaborazione con istituzioni prestigiose come la Biblioteca reale di Torino e la Biblioteca di Cremona. Inoltre con questa edizione si avvia una collaborazione biennale con l’Università di Perugia su vita e opere del commediografo Giovanni Battista Marzi, tifernate, figlioccio dei Vitelli”. Presente in sala Vittoria de Buzzaccarini ha ringraziato, sottolineando come “il rapporto con Città di Castello è molto importante per la bellezza del luogo e la qualità della mostra. I progetti comuni non finiscono qui”. Della mostra di facsimili si parlerà nel seminario previsto domenica due settembre alle 11.00 nella Sala dei Fasti. Tra gli esemplari visibili un codice del trecento con la trascrizione del Cantico dei Cantici. Il sindaco Luciano Bacchetta ha ricordato Gualtiero Angelini, Franco Carsena e Gianni Ottaviani, che “hanno prima inventato e poi garantito il proseguo della mostra. Torniamo alle origini con un entusiasmo degli operatori e un livello altissimo dell’editoria in mostra, che dobbiamo mantenere, irrobustendo la base dei finanziamenti. Non è vero che con la cultura non si mangia specie se viene posto al centro dell’attenzione il rapporto secolare tra Rinascimento e libro in questo territorio. Plaudo a questa collocazione e alla definitiva affermazione della mostra tra gli appuntamenti nazionali”. Paolo Cestini, presidente della Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo, socio dell’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, ha citato l’articolo 7 dello statuto, per dire che “la vicinanza con la comunità locale e l’azione di accompagnamento della crescita del territorio è iscritta nel nostra Dna. Per questo oggi siamo qui interpretando il localismo come motore dello sviluppo in questo Palazzo in cui si respira storia e cultura. Auspichiamo che anche grazie al nostro contributo questa sensibilità possa aumentare e sia tramandata alle prossime generazioni”. Per il direttore della Mostra Giancarlo Mezzetti a parlare sono i numeri: “49 operatori. Questa la cifra definitiva a 24 ore dall’apertura degli stand. Il segreto della mostra è la coerenza tra contenuto e contenitore, specialmente quest’anno in cui il ritorno a Palazzo Vitelli ha confermato la presenza di chi ci ha sempre dato fiducia ma anche il ritorno di chi mancava a Città di Castello, una piazza di riferimento per questo settore dell’antiquariato”.
Il vicesindaco e assessore alla Cultura Michele Bettarelli, ha rimarcato come “la mostra sia anche profondamente legata alla vocazione economica tipografica e cartotecnica, parlando di “una bellissima storia, che continuiamo a raccontare nella mostra”, Gaetano Zucchini, consigliere comunale, ha ribadito “l’appoggio agli eventi che alzano l’interesse culturale. Con la cultura si mangia e mi auguro che il territorio possa essere valorizzato da politiche culturali che compiono virtuosamente un percorso di crescita, intersecandosi alle tradizioni e mettendo a leva il patrimonio artistico”. Il consigliere comunale Cesare Sassolini ha invece richiamato l’attenzione sulla differenza tra “il libro di carta, come oggetto di pregio e d’uso, e internet. L’esperienza sensoriale è diversa e dobbiamo salvaguardare il valore di queste produzioni di pregio”. In chiusura l’assessore regionale alla Cultura Fernanda Cecchini ha sottolineato come le “presenze qualificate siano il segno della crescita della manifestazione. Il filo conduttore è il libro, che rimane a differenza della rete, che tutto trascina velocemente con sé. L’Umbria ha sempre avuto molta cura della diffusione del libro, ha una manifestazione, Umbrialibri, dedicata a questo oggetto. In vista di un consolidamento finanziario invito a valutare una progettualità collegata tra gli organizzatori e la Regione, impegnata su questo Palazzo e le mura attigue con risorse per un milione e mezzo di euro”. La XVIII Mostra del Libro e della Stampa antica prosegue domani, domenica 2 Settembre con apertura degli stand continuata dalle 9.30 alle 19.30.
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