LOCCHI: ” Su avvocatura e moschea, solo tanta confusione e inesattezze”

Evidentemente- scrive Marco Locchi, ex sindaco del comune di Umbertide- la “sbornia” elettorale non è ancora passata. In merito alla vicenda del legale incaricato dal Comune con il voto unanime della giunta, i due consiglieri del Pd hanno obiettato che l’incarico doveva essere affidato alla Avvocatura dello Stato piuttosto che ad un professionista privato dimenticandosi che, come puntualmente riportato dalla nota tecnica degli uffici comunali, “i Comuni non sono ammessi al patrocinio dell’Avvocatura dello Stato e si riscontrano soltanto rarissimi casi in cui alcuni Enti locali hanno ottenuto il patrocinio: tra questi il Comune di San Quirino in Provincia di Pordenone (Regione autonoma), la Comunità Montana dell’Alto Chiascio, l’Amministrazione provinciale di Rovigo, oltre che le Provincie Autonome. Ma l’Avvocatura dello Stato non è autorizzata a prestare consulenze e rilasciare pareri pro veritate in favore dei Comuni italiani, cosa che se fosse possibile sarebbe utilissima non soltanto per le casse comunali, ma anche per l’altissima preparazione e competenza di tali patrocinatori”. Quindi prima clamorosa gaffe del Pd.

In merito poi alle polemiche sulla moschea ecco la seconda ancor più clamorosa gaffe. Tutto il pastrocchio è stato originato dall’aver ceduto alla comunità islamica ben due lotti di terreno, senza alcuna possibilità successiva di intervento sul piano politico attraverso passaggi in giunta o in consiglio comunale. Atti deliberativi decisivi che risalgono a Febbraio 2013. Tutto il resto che è seguito è stata solo una questione tecnica.

Rispetto al protocollo di intesa  firmato a Novembre 2017, si ricorda  che alla presentazione ufficiale erano assenti soltanto i consiglieri del PD: c’erano tantissime persone e rappresentanti di primo piano delle istituzioni: comune, regione, stato,  forze dell’ordine,  mondo cattolico e  Musulmano i quali hanno tutti approvato e condiviso il protocollo di intesa sottoscritto fra il comune, la comunità musulmana e il Prefetto di PG. Si ricorda che il protocollo prevede oltre alla tracciabilità dei flussi finanziari,  la realizzazione del solo piano terra cercando di recepire così le  preoccupazioni manifestate da molti   concittadini in merito alle dimensioni della struttura stessa.

Da questi fatti si capisce chi alimenta la confusione”.

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