PERCHE’ LA SINISTRA SI SUICIDA SULLE VICENDE AMBIENTALI ?

Alla fine ci sarà un confronto aperto in terra di battaglia, vale a dire Trestina, tra la sinistra comunale e la sinistra regionale. Uno scontro che secondo Luciano Neri non potrà che fare bene a chi la sinistra la vuole distruggere alle prossime elezioni. E’ così ? Di sicuro le posizioni prese durante questi mesi dai vari esponenti della sinistra sui temi che hanno riguardato le problematiche relative a Color Glass e Calzolaro stanno li a dimostrarlo. ” I cosiddetti rappresentanti istituzionali della sinistra sono i principali sostenitori elettorali della destra fascio leghista, con una stupidità recidiva resa possibile solo dalla ignoranza dei cittadini e dalla evaporazione dei partiti. E’ quello che sta avvenendo anche sulla vicenda Colorglass. Appare del tutto evidente – scrive Luciano Neri Coordinatore dell’osservatorio Beni Comuni- che la richiesta di assemblea proposta dal consigliere Gasperi (che rappresenta più il sindaco che i 5stelle) è una operazione spregiudicata concordata con Bacchetta per colpire la Regione e la Cecchini. La quale Cecchini, intendiamoci, ha tutte le colpe di una gestione scellerata (non solo su Colorglass e Calzolaro), che sta devastando l’ambiente, i territori e l’economia dell’Umbria. Per lei contano solo il tabacco ed i cacciatori, quelli meno rappresentativi ma più spregiudicati. Una gestione così miope e stupidamente antiambientale che dovrebbe legittimare l’Umbria a chiedere lo stato di calamità naturale. Sono queste scelte vergognose che hanno consentito alla Lega di vincere le elezioni in Umbria e, se non verranno fermate/i SUBITO, di consegnare la Regione tra due anni alla destra. Quindi lungi da me il difendere la Cecchini. La trappola preparata da Bacchetta è spregiudicata quanto evidente, e solo degli anestetizzati opportunisti come il gruppo dirigente del Pd riesce a non vederla. Bacchetta si presenterà in assemblea come l’amministratore che non può che rispettare la legge, dirà che la colpa non è sua ma della Regione (quindi della Cecchini) e che se la Regione (cioè la Cecchini) gli certificano che “tutto va bene” lui non può fare altro che riattivare l’attività di Colorglass. E come la mette, con questa trappola la Cecchini è fritta. Provate ad immaginare i diversi scenari: se va sarà indicata (non senza motivo) come la responsabile di tutto, si esporrà agli attacchi dei cittadini colpiti e degli sciacalli politici della destra Leghista e non. Cioè degli ascari istituzionali di Bacchetta. Se non va apparirà come quella che scappa senza assumersi le responsabilità. E in questo caso, danno nel danno, sarà rappresentata in assemblea da inenarrabili funzionari di una screditata Arpa che balbetteranno come al solito di tutto e del contrario di tutto. Una Caporetto che servirà a portare altri consensi ai fascio leghisti. Dei geni.
L’attività della Colorglass era stata temporaneamente chiusa da Bacchetta in seguito a degli accertamenti. Perché questi risultati non sono stati resi pubblici? Perché non sono nella disponibilità dei consiglieri comunali, di quelli regionali, dei giornalisti e dei cittadini? Tutte le norme lo prevedono e tutti gli statuti, da quello comunale a quello regionale. Ho sentito dire che sarebbero stati “secretati”. Se così fosse ci troveremmo di fronte ad un illecito. Non stiamo parlando del ruolo dei servizi segreti sulla strage di Bologna, ma di vicende che riguardano la salute di territori e di cittadini che la legge indica come soggetti portatori di interesse e legittimati a conoscere gli atti ed a partecipare da protagonisti ai processi amministrativi che li riguardano.
E quali sono questi altri rilevamenti che, al contrario dei precedenti, hanno determinato la scelta di Bacchetta di far ripartire l’attività? Sono stati la ripetizione delle precedenti analisi per verificarne l’attendibilità ed essere più sicuri o hanno riguardato altro?  In questo secondo caso sarebbe come fare una radiografia ossea ad una tibia per confermare la veridicità di precedenti analisi che diagnosticavano un tumore.Tutti questi dati vanno resi pubblici. Subito. Senza questi nessuna assemblea sarebbe seriamente possibile, si discuterebbe del nulla, diventerebbe una palestra per lo scontro tra esponenti politici equamente inaffidabili. Il tutto sulla pelle dei cittadini. Un confronto di merito a partire dai dati reali è una scelta doverosa e utile per tutti, per le comunità come per l’azienda.
Infine, ci tengo ad esprimere apprezzamento e solidarietà ai consiglieri di Castello Cambia Vincenzo Bucci e Emanuela Arcaleni. A loro dico “non preoccupatevi delle eruzioni verbali eticamente e grammaticalmente sconclusionate di Bacchetta”, qualificano solo il personaggio. Ricordatevi sempre invece, con orgoglio, le parole di Stanislaw Lew: “i cannibali preferiscono quelli senza spine “.”
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