MOSTRA DEL CAVALLO: saltata la pre-kermesse, si farà la manifestazione di settembre ?

Luci ed ombre sulla Mostra del Cavallo che avrebbe dovuto festeggiare le nozze d’oro, appena passate, e che invece si barcamena tra annunci di kermesse (poi mai fatte) e illusorie ripetizioni di stagioni da copertina che l’avevano portata ad essere la seconda mostra del cavallo più importante d’Italia. I perché questa manifestazione non si sia più fatta devono essere forse spiegati meglio; ma appare abbastanza chiaro che la copertura economica totale non ci sia più stata per garantire un evento di cosi alto lignaggio.  Era, come detto, stata annunciata una pre-kermesse in primavera, ma anche questa è finita nel cassetto dei sogni infranti.  Andrea Lignani Marchesani chiede all’amministrazione lumi sulla vicenda, in attesa di capire se a settembre verranno riaperti gli stand.

“Nonostante gli annunci – afferma Marchesani-  tutto tace riguardo la prossima Mostra del Cavallo. Il dubbio che il viale del tramonto sia confluito in una fine ingloriosa è a questo punto legittimo. A luglio inoltrato nulla è dato sapere su date e modalità di svolgimento di una manifestazione che a lungo è stata considerata la seconda d’Italia del settore. Fornitori che bussano alle porte e debiti insoluti per centinaia di migliaia di euro sono lo scenario in cui devono muoversi soci pubblici e privati. Inoltre risultano erogati i contributi per l’annualità 2018 sia della Regione che del Comune , oltre alla prima tranche della sponsorizzazione quinquennale dell’ormai onnipresente SoGePu. Inquietanti interrogativi si pongono sulla legittimità di erogazioni per manifestazioni non effettuate ma non è questo l’unico punto. I presunti investitori privati non sembrano disposti a scucire granché e sullo sfondo rimane la creazione di una nuova società che potrebbe acquisire terreni di proprietà comunale per le future Mostre. Una richiesta legittima da parte dei privati ma francamente eticamente non sostenibile da parte di un  Ente pubblico. Nell’immediato lo scenario più probabile è quello di uno spettacolino equestre organizzato in fretta e furia per metà settembre a cui dare l’improprio nome di Mostra del Cavallo per legittimare i contributi sopra ricordati. La tristezza per quanto sta avvenendo va ben oltre la normale critica e dialettica politica”.

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