LA NUOVA CICLOVIA REGOLAMENTO E MANUTENZIONE: Da Città di Castello ad Umbertide sul percorso verde

Il progetto è di quelli sicuramente importanti. Una ciclovia che collega la zona  nord con la zona sud della Vallata: un percorso verde ai fianchi del Tevere. Tutto questo in un ottica ampia che prevede questo tipo di collocazioni nei territori. In molte regioni le ciclovie sono dei veri punti di ritrovo per turisti e appassionati, che le vedono come un modo importante di avvicinarsi ai territori. LA loro manutenzione e i regolamenti che dovrebbero regolarne la cicolazione sono state all’ordine del giorni della commissione presieduta da Luciano Tavernelli. 
 “il regolamento per la ciclovia sul fiume Tevere, la ripartizione tra Comune ed Anas della viabilità limitrofa alla piastra logistica e la richiesta di ricollocazione delle panchine sotto la facciata del Tribunale in Piazza Matteotti sono stati gli argomenti all’ordine del giorno della commissione Assetto del territorio del comune di Città di Castello, che si è riunita giovedì 5 giugno 2018. Il presidente Luciano Tavernelli ha introdotto il primo punto, spiegando che “completata la ciclovia sul fiume Tevere e tutta la segnaletica, ora è il momento di vararne il regolamento”. L’assessore all’Ambiente Massimo Massetti ha sottolineato come “il testo, redatto di concerto tra Uffici comunali, regionali e Afor, a cui è stata assegnata la manutenzione, è sottoposto all’esame dei consiglieri, che potranno presentare proposte, prima che torni in commissione e quindi giunga all’approvazione del consiglio. Naturalmente prevede forme di concertazione con gli altri due comuni coinvolti Umbertide e Montone”. Wilma Conti, responsabile dell’Ufficio Aree Verdi ha illustrato l’atto, parlando della sua importanza “sia per utenza che per il mondo agricolo, chiamato a riorganizzare alcune modalità di utilizzo. La ciclovia ha come utenti pedoni e ciclisti, è percorribile insieme agli animali, con alcune limitazioni. Avrà una cartellonista informativa e direzionale, nei punti di ingresso con il riepilogo di norme fondamentali”.
Emanuela Arcaleni, consigliere Castello Cambia, ha sottolineato come l’atto si “intersechi con un’altra norma recente, il regolamento sui fitofarmaci, dato che vanno ad incidere sullo stesso territorio per buona parte. Sarebbe auspicabile un’integrazione specialmente negli aspetti della vigilanza”. Per il consigliere “un punto cruciale anche se critico sarà la manutenzione”.
Su questo punto l’assessore Massetti ha ribadito come “il regolamento sui fitofarmaci sia entrato in vigore” richiamando “all’osservanza delle regole che prescrive, anche se siamo consapevoli che nel primo periodo di introduzione è necessario familiarizzare con le nuove norme”.
Massimo Minciotti, consigliere del PD, si è detto “soddisfatto sia per l’infrastruttura che per l’equilibrio individuato tra gli interessi di tutti i potenziali utenti. Tutti d’accordo anche sull’opportunità di installare raccoglitori di rifiuti solo alle uscite per evitare che durante il percorso i rifiuti siano conferiti in modo scorretto o sia aggravata la manutenzione ambientale su un percorso comunque molto lungo. “Come accade in tutti i parchi” ha sottolineato Tavernelli. Giudizio positivo anche dal consigliere del PD Luciano Domenichini, per il quale “la bontà del progetto rispecchia le aspettative dei cittadini. Preoccupa calo di attenzione nella zona sud dove c’è poca vigilanza”. Luigi Bartolini, consigliere comunale del Psi, ha proposto di coinvolgere le pro-loco nella promozione e nella gestione della pista”. Per Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, “è necessario curarsi della sicurezza sulle sponde, ci sono piante che possono implodere. Per i cavalli di sono le ippovie, sarebbe preferibile che non passassero sulla pista”. Vincenzo Bucci, capogruppo Castello Cambia, ha parlato di “criticità evidenti, gran parte della pista è a contatto con tabacchicultura. Se non c’è il cartello di avviso quando vengono effettuati i trattamenti, squalifichiamo la pista”. La commissione ha poi preso atto della proposta di Luciano Domenichini per chiedere, come già fatto a Firenze e sul Lago di Garda, all’ANAS di realizzare “nella zona di Promano, dove la pista sul Tevere ha un percorso tortuoso due passerelle a ridosso della e45, per agevolare il passaggio”. L’organismo si è occupato dello schema di accordo per la ripartizione amministrativa tra Comune ed Anas della viabilità limitrofa alla piastra logistica, sia nuova che preesistente. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha proposto di chiedere ad Anas l’installazione di “una cartellonistica turistica alle tre uscite di Città di Castello” Infine la commissione ha esaminato la richiesta presentata da Gaetano Zucchini, capogruppo del PD, Vittorio Morani, capogruppo del Psi e Giovanni Procelli, capogruppo de La Sinistra di riposizionare le panchine sotto “l’orologio” di Piazza Matteotti e di portare all’esame di una seduta successiva l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico, presentata in quell’area”. Per l’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti la rimozione “è stata dovuta ad un eccesso di zelo”.
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