FERROVIA: Quella risposta attesa da Lignani Marchesani e racchiusa in poche righe

La Ferrovia non aprirà il tratto da Sansepolcro a Città di Castello. Chi sognava di poter riprendere il treno per raggiungere il centro tifernate e viceversa, dovrà rimettere i sogni dentro il cassetto. La tratta Città di Castello-Umbertide, l’unica soggetta a lavori e che secondo i politici avrebbe dovuto essere riconsegnata alla fine di aprile, ancora langue, anche se nel caso in questione operai al lavoro si vedono e l’opera pare sul punto di essere pronta per l’arrivo della stagione scolastica. Lignani MArchesani aveva interpellato la Giunta tifernate riguardo la questione ottenendo di fatto una risposta…molto succinta. ” L’Assessore Secondi – scrive Marchesani- lo scorso 18 giugno non aveva potuto rispondere in Aula all’interrogazione del sottoscritto sulla ex FCU per mancanza di informazioni ufficiali da parte di Regione e ramo d’azienda . La risposta dell’Amministrazione comunale è arrivata a distanza di 36 giorni dalla presentazione dell’atto di sindacato ispettivo semplicemente allegando una mail di un funzionario regionale a un dirigente dell’infrastruttura. A parte uno stile scarsamente comprensibile, il totale di 19 righe non prende impegni precisi se non “un assoluto ottimismo… di poterla riaprire al servizio passeggeri il prossimo mese di settembre”. Non si dice  quale tratto ma è presumibile che si tratti di  Umbertide – Città di Castello visto che altri segmenti non sono stati minimamente interessati ad oggi  dai lavori.

La notizia positiva è il possibile utilizzo di 56 milioni di euro per l’ intera tratta nord visto che la tratta Sud “interconnessa” è entrata a far parte del perimetro nazionale e, sempre presuntivamente, destinata ad altri finanziamenti. In conseguenza la tratta Città di Castello – Sansepolcro dovrebbe continuare ad esistere anche se ovviamente non si parla di riapertura per il prossimo anno scolastico.

Altri tasti dolenti e per nulla trattati sono  i tempi di percorrenza visto che per aumentare la le velocità oltre i 50 km/h occorrono sistemi di sicurezza ad oggi assenti e non finanziati”. .

 

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