LE SETTE FONTANELLE DA RIPRISTINARE LUNGO IL PERIMETRO CITTADINO

Erano belle le fontanelle di Città di Castello che abbeveravano gli astanti sfruttando l’acqua di Fontecchio . Erano posizionate in maniera strategica all’interno del centro storico. Sette, contate.  Una  volta venuta meno l’acqua   di Fontecchio , grazie all’ausilio di pozzi realizzati sulla piana del Tevere, le fontanelle continuarono  a fare zampillare le acque e a dissetare i tifernati (tutto abbondantemente documentata da Dino Marinelli nell’ultimo numero dell’Altrapagina ). Oggi di queste sette fontanelle ne è rimasta solo una. Da qui la richiesta di Luciano  Tavernelli di poter installare lungo il perimetro delle mura altri punti di ristoro.

“Fontanelle funzionali, certamente, ma anche belle e utili.  Piccoli baluardi del ristoro self service- scrive Luciano Tavernelli – che diventano punto di riferimento tra piazze, corsi e giardini, quartieri e aree verdi.

Questa proposta è contenuta nel diritto umano all’acqua nei trattati costitutivi dell’Unione.  Tra i nuovi obblighi per gli stati membri infatti,  spicca l’aumento delle fontanelle pubbliche, con un duplice obiettivo: aumentare l’accesso all’acqua per i soggetti svantaggiati e ridurre i rifiuti di plastica. Anche in Europa, minoranze meno abbienti, non hanno un accesso immediato all’acqua potabile. Le analisi della Commissione Europea rilevano che, anche laddove gli stati membri dispongono di risorse potabili di qualità, manca la possibilità per i cittadini di usufruire pienamente delle fontanelle o dell’acqua del rubinetto, con conseguente aumento delle bottigliette di plastica.

Secondo le nuove regole, gli stati membri dovranno dimostrare che aumenteranno il numero di fontanelle pubbliche, rendendo pubblica la loro posizione e fornendo informazioni sulla qualità dell’acqua.

E’ per questo, quindi che si chiede un impegno alla Giunta Comunale, per ripristinare sia nel centro storico, ma anche nei quartieri e frazioni, fontanelle di acqua pubblica.

Invitiamo l’amministrazione comunale entro questa legislatura, a dotarsi di un piano di installazione di nuove fontanelle pubbliche, con diffusori automatici in grado di garantire erogazione di acqua senza perdite e sprechi, per persone e animali

Da valutare inoltre, la loro realizzazione artistica, attraverso l’utilizzo di artigiani locali, che già in passato hanno dimostrato capacità eccellenti con le famose “sette sorelle”.

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