CASTELLO: Il nuovo sito del Comune tifernate in linea da questo fine settimana

Da giovedì 21 giugno, saranno on line i nuovi siti del comune di Città di Castello: il portale istituzionale www.cittadicastello.gov.it Il portale turistico www.cittadicastelloturismo.it cambiano aspetto e contenuto, diventando mobile first, predisposti cioè per essere consultati soprattutto da smartphone e tablet. Sono stati il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti a  presentarli alla stampa: “Abbiamo colto un adeguamento tecnico alle norme l’Agenzia per l’Italia Digitale, come l’occasione per ripensare il modo in cui l’ente comunica all’esterno attraverso i canali più usati attualmente, social network e siti web. Mettendo a leva le competenze dei Servizi informatici e informativi, del Settore Sviluppo economico e Turismo, dell’Ufficio Stampa, abbiamo realizzato un restyling profondo, facendo convivere accessibilità e trasparenza con contenuti e interazioni più friendly”.
“E’ un’operazione centrale per aumentare l’efficacia dell’attività amministrativa e la reputazione in rete, perché le statistiche ci dicono che ogni mese un cittadino su 3, compresi i neonati e i molto anziani, digita il nostro indirizzo e si collega al sito istituzionale”. Per dare solo qualche numero: i visitatori del mese di maggio del sito www.cittadicastello.gov.it sono stati 16mila con una media di 500 al giorno. L’8,9% accede per consultare l’albo pretorio, il 4% per consultare le notizie dell’Agenzia Stampa. In occasione di appuntamenti di particolare rilievo istituzionale e politico, come nei giorni a ridosso delle elezioni di 4 marzo, i visitatori hanno sfiorato i 26mila per una consultazione di pagine a 5 zeri. La pagina Facebook, nella quale convergono le notizie dell’Agenzia Stampa, è seguita da oltre 3000 persone ed ha altrettanti like.
Nell’ultimo mese gli Insight parlano di coperture medie superiori ai 1000 con punte di 3200 per il post sulla Stufetta della Pinacoteca, per fare un esempio recentissimo. “Lavoriamo per ottimizzare questo potenziale che ha un vantaggio: offrire feedback molto più tempestivi e capillari rispetto i metodi di rilevazione tradizionali e dare indicazioni più chiare sull’apprezzamento dei cittadini”.
Gli adeguamenti sono tre: il cosidetto first mobile, che ottimizza i siti per essere letti da dispositivi mobili, nuovi contenuti pensati e scritti per la rete, valorizzazione grafica e cromatica verso una conversione di tutte le forme di immagine esterna dell’ente.
“Il portale www.cittadicastello.gov.it – spiega Carletti – offre in primo piano tutto quello che, secondo le statistiche, il cittadino cerca con maggiore frequenza è in primo piano. Www.cittadicastelloturismo.it è un gradito ritorno: implementato con la segnaletica, è aggiornata coni riferimenti turistici alla luce dei nuovi progetti Agenda Urbana, Francesco’s ways, le città del Tartufo e presto della Ceramica, Burri, il Centenario di Raffaello. Il primo banco di prova del nuovo sito sarà una campagna di promozione sui canali del Touring Club che partirà in concomitanza con lo switch on. L’immagine  guida del sito sarà anche quella che il visitatore di passaggio o il turista troverà all’entrata nord e sud della 45. Da questo punto di vista il sito è più che una vetrina sempre illuminata perché per la prima volta il turismo di Città di Castello parlare una sola lingua. La novità principale è il brand turistico: Città di Castello, Rinascimento e Contemporaneità, primo passo di un marketing territoriale a cui stiamo lavorando a partire da questa immagine guida per una narrazione che si traduca in pacchetti turistici, itinerari e quindi in un incremento dei flussi turistici e della loro permanenza. Il sito è dunque uno strumento della politica turistica su cui puntiamo molto”. “Sul fronte delle nuove tecnologie, dell’informatizzazione digitale – conclude Carletti – altri progetti sono in corso: le azioni di Agenda Urbana e tra queste la creazione di un city hub, la Certificazione on line dei Servizi Demografici e il nuovo portale per la presentazione delle istanze. Si tratta di strumenti che continuano ad innovare nel senso della digitalizzazione il rapporto tra ente e cittadino, dal quale pensiamo si possa sviluppare una nuova idea di cittadinanza”.
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