TRESTINA: IL MOVIMENTO 5 STELLE chiede di stemperare gli animi e di andare al dialogo

“Da alcuni giorni il M5S di Città di Castello sta osservando sui giornali il proseguo della situazione a Trestina circa il “caso Color-glass”. Siamo veramente dispiaciuti nel dover constatare che siamo ormai arrivati a delle vere e proprie minacce di ordine legale ed economico nei confronti dei membri del Comitato per la Salute di Calzolaro-Trestina.

Pubblichiamo la nota del Movimento 5 Stelle di Città di Castello

“Da alcuni giorni il M5S di Città di Castello sta osservando sui giornali il proseguo della situazione a Trestina circa il “caso Color-glass”. Siamo veramente dispiaciuti nel dover constatare che siamo ormai arrivati a delle vere e proprie minacce di ordine legale ed economico nei confronti dei membri del Comitato per la Salute di Calzolaro-Trestina. L’azienda Color-glass- afferma Marco Gasperi consigliere comunale  del Movimento 5 Stelle tifernate – non diciamo il contrario, è e sarà sempre libera di difendersi in tutte le sedi che la stessa riterrà più opportune e di chiedere qualunque risarcimento danni a chiunque essa voglia. Tuttavia, dopo tanto nostro silenzio, silenzio perpetuato proprio per non voler caricare ulteriormente la già pressante situazione, ci sentiamo di intervenire affermando che la soluzione che a nostro avviso risulta essere la meno elegante, e sicuramente la meno efficace, è proprio quella intrapresa dalla ditta di minacciare a destra e a manca la richiesta di un risarcimento verso coloro che semplicemente hanno chiesto, e date le ordinanze di chiusura ci chiediamo se non con una certa cognizione di causa, di approfondire un processo di lavorazione che li riguarda tutti da vicino, essendo sita l’azienda a pochi metri dalle loro abitazioni. Siamo convinti che la soluzione è il dialogo tra le varie parti e non la pubblicazione di minacce su organi di stampa.Forse, se si vuole parlare di tribunali, bisognerebbe partire ognuno dalle proprie colpe ed essere tutti sicuri di non averne.

Invitiamo invece i proprietari ed i dirigenti della ditta in questione a partecipare alle Commissioni e ai Consigli Comunali quando si parla di questioni a loro riguardanti. Il dialogo è importante ma non può essere, per ovvi motivi, unilaterale. Risulta inoltre evidente che se qualcuno pone una domanda, continuerà a porla fintantoché non riceverà una risposta. Basterebbe rispondere per accontentare i più.

Infine, tanto per cambiare, notiamo l’assoluto lassismo dell’Amministrazione Comunale la quale risulta evidente che non intende minimamente cercare di regolare, facendosi portavoce di entrambi e agevolandone un confronto aperto e sereno, i rapporti tra le parti, sia politiche che non. Ci domandiamo, come pare risultiamo tanto odiosi nel fare, se non fosse di convenienza dell’Amministrazione far subire qualche intimidazione al Comitato così da non dover eventualmente scoperchiare qualche antico vaso di Pandora”.

 

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