PIANO REGOLATORE: “Salta tutto in attesa della Regione”

“Sarà necessaria una nuova adozione del Piano regolatore in Consiglio comunale. Azzerato tutto, si ricomincia. Di fatto- scrive Andrea Lignani Marchesani-  il Testo unico regionale in materia di Governo del Territorio è stato in parte impugnato dallo Stato e sottrae al Comune competenze in materia geologica che tornano in capo all’Ente Regione. Conseguentemente, niente pubblicazione, niente osservazioni, niente analisi delle stesse in Commissione e Aula. La Regione dovrà esprimersi sulla materia, si dovrà integrare l’atto e riapprovarlo nelle predette sedi istituzionali. Sostanzialmente quanto fatto da inizio anno ad oggi è totalmente inefficace. Serve chiarezza ovviamente sulle responsabilità che possono variare dalla mancanza di comunicazione da parte della Regione, ad una sottovalutazione della problematica da parte dell’Amministrazione comunale piuttosto che una  mancanza di approfondimento da parte degli Studi professionali che si occupano del Piano. All’uopo è stata depositata in data odierna un’interrogazione. Quello che è certo che in autunno al massimo si potrà riadottare il Piano e non certo analizzare una per una le osservazioni come a suo tempo stabilito con una calendarizzazione proposta dall’Assessore alla Commissione. Tenendo presenti i tempi stabiliti per Legge di pubblicazione, di presentazione delle osservazioni, delle eventuali controosservazioni e dell’analisi delle stesse in Commissione e Aula i tempi si dilateranno. Non prima della primavera 2019 la parte operativa del Piano sarà perfezionata”.

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