ALBERI E ARIA PULITA, a Trestina si piantano alberi e si contesta la salubrità dell’aria

Perché due  notizie arrivate nella giornata di oggi, e rigirate dalle agenzie di stampa, inserite  una dietro all’altra possono dare leggendole un leggero fastidio ? Forse perché sono due  notizie che incastonate nella stessa rubrica ambientale  stonano per quanto siano contrastanti tra di loro; per quanto una sia demagogica di fronte all’altra; di quanto  un azione  ecologica messa in campo per l’ambiente diventi un puntino bianco di fronte ad un emergenza evidente che potrebbe, questa sì, essere  determinante per la  salute dei nostri cittadini e il futuro dei nostri piccoli residenti. Le due notizie parlano di ambiente. Ecco la prima : il  Lions di Città di Castello regalerà al comune di Città di Castello 50 piante all’anno per un periodo di 36 mesi. Queste piante verranno messe a dimora nei giardini del comune e ad ogni pianta  verrà dato il nome di un nascituro, con tanto di targhetta a ricordarne il nome e la data di nascita. Un bel gesto, indubbiamente ben reclamizzato dai responsabili del comune tifernate e da quelli del Lions. I primi alberelli nominativi verranno messi a dimora a  Trestina, in via Svezia. In pratica in un territorio che da un punto di vista ambientale avrebbe bisogno si di 50 alberelli con i nomi, ma di un infinita dose di attenzione  per le problematiche ambientali che i cittadini stanno evidenziando da tempo. Gli abitanti di Trestina  si stanno battendo organizzati in un comitato per  salvaguardare la salubrità dell’aria che respirano i piccoli cittadini; lo fanno  per quelli che ci sono e per quelli che verranno. Lo fanno assieme ad altri cittadini di Calzolaro che soffrono anche loro per le situazioni che ormai tutti conoscono. La prima notizia era appunto quella degli alberi, bella carina ben confezionata e assolutamente lodevole;  l’altra quella del Comitato che chiede di sapere con certezza quello che  succede nell’aria che si respira nella frazione e nelle sue zone periferiche Ecco il contrasto, ecco perché leggerle insieme ci ha dato quel leggero senso di fastidio.

 

 

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