LE SPONSORIZZAZIONI DI SOGEPU, richieste di verifiche da parte di Morini

La Sogepu e le sponsorizzazioni verso enti e associazioni.  Nicola Morini  di Tiferno Insieme ha chiesto la verifica di quanto fatto dalla società partecipata, ma al momento non ha ricevuto risposta.  “Il Consiglio Comunale in data 6 febbraio 2018- scrive Morini-  ha affrontato la discussione sulle sponsorizzazioni elargite  da Sogepu a favore di vari enti, associazioni, soggetti pubblici e privati discutendo una mia interpellanza. Dal dibattito era emersa la mancata pubblicazione di parte della documentazione giustificativa delle sponsorizzazioni nel sito di Sogepu ed era stata sottolineata più di una incongruenza tra la pertinenza, le motivazioni addotte alle contribuzioni e lo stesso “Regolamento per la concessione di contributi a favore di enti, associazioni, soggetti pubblici e privati” (approvato con delibera CDA di Sogepu del 27/03/2017). In detta occasione sia il Consiglio che la Giunta si erano espressi favorevolmente affinché la questione fosse approfondita nella Commissione Controllo e Garanzia.

Avendo sollevato la questione, ho corredato l’iniziativa con una richiesta di accesso agli atti presso Sogepu in data 5 gennaio 2018 per avere la documentazione che giustificasse l’elargizione di una delle sponsorizzazioni (non pubblicata, come altre, sul sito di Sogepu). Il risultato è che non mi sono mai pervenuti gli atti richiesti e nemmeno un diniego ma ho semplicemente ricevuto in data 16 aprile 2018 il testo della stessa risposta scritta che il Presidente di Sogepu aveva già precedentemente inviato all’assessore competente in occasione della discussione della interpellanza del 6 febbraio 2018.

Ciò considerato – conclude l’esponente di Tiferno Insieme –  visto quanto successo e l’allungarsi dei tempi, ho inoltrato formale richiesta al Presidente della Commissione Controllo e Garanzia per convocare una seduta con all’Ordine del Giorno l’audizione del Presidente di Sogepu Cristian Goracci per riferire circa i criteri con i quali, in questi ultimi anni, l’azienda partecipata del Comune di Città di Castello ha concesso contributi e le motivazioni della mancanza di risposta sull’accesso agli atti. Compete infatti a questa Commissione la disamina degli atti delle aziende partecipate dall’ente comunale e la garanzia e salvaguardia del diritto dei consiglieri di avere pieno accesso agli atti anche delle aziende partecipate”.

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