BRAVI SUI RIFIUTI, rimandati per altre situazioni…saremo la discarica dell’Umbria ?

La frase che ci ha colpito di più sulla discarica di Belladanza e sul volume dei rifiuti che saranno li conferiti, a parte gli interventi tecnici e preoccupati dei vari esponenti dell’opposizione, è stata quella di Giovanni Procelli: “non vorrei – ha detto – che visto che siamo diventati così bravi, diventassimo la discarica dell’Umbria”.  Non sappiamo se lo abbia detto tra il serio e il faceto (come si diceva una volta) ma sta di fatto che ci ha colpito. Perché Belladanza, in una sorta di battaglia navale tifernate, è l’unica flottiglia che ancora naviga a vele spiegate e della quale si sente parlare con termini orgogliosi nel resto della regione.  Da Terni a Perugia e via discorrendo. In una sorta di gioco tra i vari comuni dell’Umbria.  L’ultima è appunto la dichiarazione del sindaco di Gubbio che allarmato da una frase sibillina su Camporeggiano ha pensato bene di tranquillizzare tutti dicendo che “i rifiuti sono una cosa seria e non se ne può parlare a sproposito” riferendosi all’uscita improvvida di un esponente del Pd, (sollevata da Fuorisacco e ripresa da molti quotidiani, n.d.r.)   Così Belladanza è sulla bocca di tutti. Come un esempio da seguire, quindi  è giusto parlarne in termini “felici”, più o meno come quelli usati da Procelli in consiglio comunale, che agli occhi di alcuni  sembrano poi assomigliare a quelli che si usavano a scuola quando c’era da prendere per il culo il compagno secchione …” fortuna che ci sei  te, che sei il più bravo”.  Solo che qui per il culo c’è poco da prendere visto che si parla di salute, legalità e ambiente…poi giratela come vi pare visto che è un po’ come la matematica: cambiandone l’ordine la sostanza non cambia. Cambia invece sapere che la nostra navicella (Belladanza) tanto invidiata- e per questo riempita-  è l’unica a non essere affondata tra le cose che invece avrebbero portato lustro alla nostra città. La Smai, si parla di mobili, quell’arte antica che i nostri avi portavano con orgoglio in giro per il mondo: colpita e affondata. La Mostra del Cavallo: quella parte sospesa del nostro territorio, una fotografia a colori delle nostre colline che aveva fatto innamorare artisti, e scrittori, anche questa colpita e affondata. Senza aggiungere altre cose più o meno interessanti, e di sicuro pregio che il nostro centro sapeva sviluppare e che invece è stato costretto ad abbandonare: anche queste colpite e affondate. Congiunture economiche non proprio favorevoli, forse in qualche caso cattiva gestione, un mercato che vuole altro, queste sono le parole a difesa della flottiglia dispersa; però il senso di abbandono rimane, ed è difficile da scansare; ma la cosa più preoccupante  è che sarà  soprattutto complicato poi da riprendere. Quindi la ciambella di salvataggio arriva dai rifiuti: più percolato, meno mostre-  più umido, meno mobili. Città di Castello sarà la discarica per Eccellenza. Bravi, capaci, sicuramente tecnologici, tutto questo insieme di cose, sicuramente innegabili, che hanno portato i gestori ad avere questo titolo d’eccellenza per l’Umbria. Ma Bando alle ciance e la mettiamo sull’ironia, per celare quel piccolo tarlo che purtroppo quando si parla di salute ci assale.  Chi ha il dovere di farlo, vigili, affinché la nostra città sia rispettata da tutti e non svenduta… in attesa che arrivi Burri e la sua piazza a farci fare il salto di qualità, speriamo questa volta definitivo.

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