UMBERTIDE : Tra Moschea e crisi del Pd, mentre Locchi presenta il simbolo. Le elezioni ad Umbertide

Pubblichiamo gli interventi delle varie forze politiche che parteciperanno al voto alle elezioni amministrative di Umbertide.

Lo schieramento Umbertide Cambia attacca il Pd colpevole secondo Uc di non essere stato in grado di far uscire dalla crisi la precedente amministrazione, scaricando di fatto le sue diatribe sulla comunità umbertidese.   La Lega sottolinea il nuovo cambio di programma del Pd sulla Moschea: “ solo uno spot elettorale- affermano dalla Lega chiedendosi, dove fosse il Pd quando loro chiedevano il blocco del progetto Moschea. Infine Marco Locchi, sindaco uscente che ha spiegato il significato del simbolo della sua lista civica: “ La Torre di Umbertide con il Tevere che scorre alla sua base”. Ecco di seguito i comunicati arrivati in redazione

“Forma e sostanza. Il cambiamento in politica è tale se entrambi questi aspetti trovano soluzioni e significati diversi. Proviamo a spiegare perche il PD ad Umbertide è solo continuità e conservazione.”. Con questo incipit Umbertide Cambia apre il suo comunivcato, che continua: ” Il PD scarica sulla precedente Amministrazione comunale le sue diatribe interne poi esce sconfitto dalle politiche, ma di fatto non cambia. Non ci sono state dimissioni dei vertici dell’apparato di partito. Anzi. La Segretaria, Lucia Ranuncoli, resta in carica e verrà molto probabilmente ricandidata per il Consiglio Comunale. La Presidente dell’Unione comunale, Paola Avorio, è candidata a Sindaco. Se questo è rinnovamento! Di quale logica sono frutto queste decisioni: di una “rivoluzione” interna o piuttosto di un accordo tra i soliti decisori, Giulietti e Guasticchi? Se vogliamo essere onesti e corretti nei confronti dei cittadini questa seconda verità bisogna ammetterla. E non è un giudizio di valore sulle persone, ma una descrizione oggettiva della condizione di continuità che caratterizza il partito.  Aprendo la campagna elettorale – scrive ancora Umbertide Cambia –  il candidato sindaco del PD dice di voler fare tutto ciò che gli amministratori dello stesso PD non hanno fatto finora stando al governo della città. Di fatto sostiene le ragioni di una opposizione che si è vista bocciare in Consiglio Comunale tutte le proposte che adesso il nuovo candidato sindaco fa sue. Credibile? Un esempio, la totale confusone sulla Moschea. Nuova proposta del PD: costruire un centro Islamico più piccolo riservato ai soli residenti. A parte la necessità di modificare una autorizzazione edilizia già concessa e l’illegittima limitazione del diritto personale di un cittadino di Montone o Milano, che facciamo, mettiamo una “dogana” all’entrata per controllare i documenti? Ancora una volta si perde di vista il cuore del problema, che da una parte è la legittimità della realizzazione di una struttura adibita a culto su quel terreno, dall’altra è il confronto civile e culturale che occorre prima sviluppare con la comunità islamica ed in generale le comunità straniere. Questo intendiamo proponendo il blocco della Moschea ed un nuovo patto di cittadinanza. Fermiamoci e ridefiniamo le condizioni di trasparenza, legalità, sicurezza, responsabilità, convivenza necessarie ed un nuovo sistema di relazioni civili con la comunità islamica e le comunità straniere.

Ma la Moschea non può essere il tema principale della campagna elettorale. Altre sono le priorità: lavoro, sicurezza e legalità, sostegno alle persone ed alle famiglie, infrastrutture ed iniziative per lo sviluppo della città. Su questi temi sono concentrate le nostre attenzioni.

La forma diventa poi sostanza nello stile di governo. Trasparenza, partecipazione, libertà. Per noi non sono punti programmatici, ma elementi del nostro DNA, principi base dei nostri comportamenti quotidiani che diventeranno caratteristiche fondamentali del nostro modello amministrativo. In totale discontinuità con quel sistema di controllo che, dopo 70 anni, ormai irrimediabilmente malato, abbiamo fatto cadere, con responsabilità istituzionale, coerenza e coraggio politico, restituendo la scelta ai cittadini attraverso il voto di giugno. La sfida sarà tra innovazione e conservazione. Noi vogliamo liberare Umbertide.

LA Lega,  afferma : ” il Pd fa retromarcia sulla moschea. Meri spot elettorali

Carizia, Marchetti e Mancini: “Ci chiediamo dove era il PD quando noi ci battevamo per bloccarne la costruzione”

Uno spot elettorale che indica la poca credibilità del Pd.  Così la Lega Umbria commenta la presa di posizione esternata a mezzo stampa, dal Pd di Umbertide, il quale dice di no alla moschea e ne critica pure le enormi dimensioni. “ Se oggi in via Madonna del Moro sorge la seconda moschea più grande di Italia, con tutte le problematiche che ne derivano – spiegano il candidato a sindaco Lega, Luca Carizia, il deputato Riccardo Augusto Marchetti e il consigliere regionale Valerio Mancini – la responsabilità è solo del Pd che ha svenduto la sicurezza cittadina per un mero bacino di voti. La presa di posizione della candidata a sindaco del Pd di Umbertide ci sembra, quindi, quanto mai tardiva e poco credibile: ci chiediamo dove era la signora Avorio quando la Lega raccoglieva firme per dire NO alla moschea e perché non abbia sottoscritto i nostri moduli. Ci domandiamo perché il Pd regionale abbia bocciato la mozione della Lega che chiedeva una moratoria sui centri culturali islamici umbri. Dubbi che vengono oltremodo alimentati se si pensa allo sciopero della fame fatto, sulla questione, dal consigliere regionale Lega, Valerio Mancini o all’esposto presentato alla Procura della Repubblica dallo stesso consigliere leghista che evidenziava eventuali discrepanze sui permessi di costruzione del centro culturale islamico umbertidese. La Lega si è mossa su ogni fronte per bloccare quella che per noi rappresenta la tomba della sicurezza cittadina, un cavallo di troia che metterà in serio pericolo l’intera regione. Abbiamo rassegne stampa, video ed interviste che confermano il sostegno del Pd alla costruzione di una mega moschea ad Umbertide, cambi di rotta così repentini e senza fondamento ci sembrano miseri spot elettorali  ma, considerato anche i risultati del 4 Marzo scorso, siamo convinti che i cittadini sappiano distinguere la brutta copia da quella originale. Non ci stupiremmo – concludono i leghisti – se il Pd ci chiedesse un’alleanza di governo ma i cittadini stiano pure tranquilli, che non accetteremmo mai tale proposta: la coerenza, la credibilità sono valori imprescindibili per la Lega”

 

IL LOGO DELLA LISTA CIVICA DI MARCO LOCCHI

Abbiamo presentato il logo – scrive Marco Locchi-   della lista civica “ Umbertide Partecipa per Marco Locchi”.

Un simbolo che richiama la nostra città con la Rocca stilizzata che si specchia sull’acqua a significare la trasparenza dell’operato dell’amministrazione passato e futuro.

Lo slogan Umbertide  Partecipa utilizzato già da oltre un anno  per incontri ed assemblee con la cittadinanza al quale è stato aggiunto il nome del candidato a sindaco per la lista.

Un simbolo che racchiude quindi le parole chiave  del programma della lista: Trasparenza, partecipazione.

Il nome del candidato Sindaco racchiude inoltre altri valori quali onestà, dialogo, coerenza  e risultati certi. Infatti le cose dette sono state fatte o sono in corso, ma comunque tutte programmate dalla precedente amministrazione che ha messo in cantiere numerosi progetti che si stanno tutti realizzando (anche se nei programmi di altre liste  vengono riportati sotto la voce “faremo”!!!): parco/serra disabili, area ex fornace con interventi manutentivi a carico di ditte umbertidesi, costruzione nuova scuola Monini,  manutenzione straordinaria di  tutti gli edifici scolastici, interventi ex tabacchi, interventi sulle frazioni ed altri.

Una amministrazione  che ha saputo interpretare, come un buon padre di famiglia, le priorità della propria città e che si ripropone in modo nuovo per completare i progetti avviati e per lanciare la sfida per Umbertide 2030.

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